Gastronomia e Territorio / Successo alla Leopolda, fiorentini presi per la gola dall’adranita Emanuele Sanfilippo

La 3^ edizione di Food & Wine in progress alla Leopolda di Firenze, è stata l’occasione per unire diverse realtà del Mare Nostrum che aderiscono al progetto “Magna Grecia” di “empowerment” culturale e agroalimentare. L’obiettivo è quello di tenere fortemente intrecciati gli aspetti legati alle produzioni agroalimentari, alla cultura e alla convivialità.
Nutrita la rappresentanza siciliana, con la partecipazione di diversi piccoli e medi operatori, provenienti prevalentemente dalla Sicilia orientale, con specifico collegamento ad aree di particolare pregio naturalistico come l’Etna, i Nebrodi, la Valle dell’Alcantara, l’Altopiano degli Iblei e la Corona degli Erei.
Grande interesse per il territorio dell’Etna, primo Parco Naturale in Sicilia, il più alto vulcano attivo d’Europa, dal 2013 patrimonio UNESCO, per i locali “A Muntagna“, autentica Pacha Mama, Montagna Sacra al Centro del Mediterraneo. Grazie alle guide naturalistiche e alla loro mirata azione di promozione,  in questi anni si sta valorizzando una fruizione ecoturistica “per tutti”.
Un mixing di prodotti tipici siciliani e’ stato allestito con la presentazione e degustazione alla Leopolda, nello stand di Magna Grecia, con la disponibilita’ di diverse etichette e la partecipazione di alcuni imprenditori locali. Un cooking show curato da Sofio Cammarata, il quale ha presentato il “Pizzolo Sortinese”, raccontando le origini di questa antica focaccia.
Due momenti di gastronomia siculo-etnea si sono tenuti alla Scuola di Cucina Lorenzo dei Medici presso lo storico Mercato di S. Lorenzo.
Emanuele Sanfilippo
Lo chef Emanuele Sanfilippo

Lo chef adranita Emanuele Sanfilippo (per gioco e per amore del buon gusto ha creato Etnagnam, il primo Home Restaurant alle pendici dell’Etna), forte della sua originale capacità propositiva,è  riuscito a prendere per la gola i fiorentini coniugando una funzionale sinergia con i giovani docenti-chef (uno dei quali è di Paternò). Al centro dei piatti da lui proposti colore-sapore e cultura dei prodotti etnei: pistacchio, cavolfiore, arancia, cipolletta verde, melenzane. Tra i piatti dell’antica tradizione siciliana il “maccu” (purea di fave), nelle due versioni: con spaghetti frantumati e fritto, arancino al pistacchio, l’insalata d’arancia con cipolletta verde condita da olio extra vergine, involtini di melanzane, schiacciate con tuma-acciuga e broccoli-tuma-salsiccia, caponatina tradizionale e all’agrodolce, panelle, trofie al pistacchio, cavolfiore affogato, involtini al pistacchio, zuzu (gelatina di maiale), torta al pistacchio. Il tutto accompagnato da vini Etna Rosso Doc, amaro alle erbe dell’Alcantara, Passito Malvasia delle Lipari, Spiritu du Fasciddari, rosoli al ficodindia, mandarino e finocchietto.

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