Inchiesta rifiuti e tangenti, scarcerato il giornalista catanese Cutuli

Cutuli
Scarcerato, dopo 21 giorni, il giornalista Salvo Alfio Cutuli, arrestato dalla Dia di Catania con l’accusa di corruzione. Il Tribunale della libertà ha attenuato la misura cautelare del Gip, imponendo l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza (Aci Bonaccorsi). Ne da’ notizia il suo legale, l’avvocato Dario Fina, che adesso attende di conoscere le motivazioni alla base del provvedimento dei giudici. Il cronista 54enne era stato arrestato a novembre nell’operazione antimafia “Gorgoni”. L’operazione aveva al centro la presunta illecita gestione della raccolta dei rifiuti nei comuni di Trecastagni, Misterbianco e Aci Catena. Coinvolti imprenditori, funzionari amministrativi ed esponenti di spicco dei clan Cappello e Laudani.
Cutuli era stato arrestato lo scorso 28 novembre e secondo l’accusa mossa dalla Procura di Catania il giornalista aveva svolto il ruolo di ‘intermediario’ per uno scambio di tangenti tra l’amministratore della ditta dei rifiuti ‘Senesi’, Rodolfo Briganti, per il quale a suo dire svolgeva la mansione di addetto stampa, e l’ex sindaco di Aci Catena, Ascenzio Maesano. Secondo gli investigatori della Dia che hanno condotto l’indagine, Briganti aveva chiesto in cambio di una tangente di 50 mila euro l’annullamento di alcune sanzioni erogate dal comune di Aci Catena per una serie di disservizi nella raccolta dei rifiuti.

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