BERGAMO – Fine settimana complicato per l’Aeroporto di Bergamo Orio al Serio, dove un guasto tecnico, verificatosi nel pomeriggio di sabato e aggravato dalla presenza di una fitta nebbia in serata, ha provocato ritardi e cancellazioni di decine di voli, con ripercussioni anche nella giornata successiva.
Il problema ha interessato il sistema di avvicinamento strumentale dello scalo e, come comunicato da Sacbo, la società di gestione dell’aeroporto, è stato risolto intorno alla mezzanotte. Nel frattempo sono state attivate le procedure di assistenza ai passeggeri rimasti bloccati o coinvolti nelle riprogrammazioni dei voli.
Nonostante il ripristino del sistema, anche ieri si sono registrati numerosi disagi. Circa venti voli sono decollati in ritardo, la maggior parte dei quali operati dalla compagnia Ryanair. Tra questi, un volo diretto a Palermo, previsto in arrivo alle 12.55, è atterrato soltanto alle 18 all’Aeroporto Falcone e Borsellino.
Particolarmente travagliata anche la giornata dei passeggeri in partenza da Trapani verso Bergamo: un volo Ryanair previsto per le 9 è stato inizialmente rinviato alle 13.40, poi alle 19.25 e infine è decollato soltanto poco dopo le 21, accumulando oltre dodici ore di ritardo.
Disagi analoghi si sono registrati anche all’Aeroporto di Torino Caselle. Qui un volo diretto a Palermo, previsto nella serata di ieri, è rimasto a terra per ore. Dopo una lunga attesa protrattasi fino alle due di notte, i passeggeri sono stati fatti scendere dall’aeromobile a causa della presenza di ghiaccio sulle ali, che non consentiva la partenza in sicurezza.
La partenza è stata quindi riprogrammata per la giornata successiva, con un ritardo complessivo superiore alle dieci ore. La maggior parte dei viaggiatori ha trascorso la notte all’interno dello scalo torinese, in attesa di poter riprendere il viaggio.
Un fine settimana da dimenticare per centinaia di passeggeri, che riaccende l’attenzione sulle criticità legate alla gestione dei disservizi aeroportuali e sull’impatto che guasti tecnici e condizioni meteo avverse possono avere sulla mobilità aerea, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso.
