Catania, bimbo picchiato: il Tribunale dei Minorenni sospende la potestà dei genitori

Catania, bimbo picchiato: il Tribunale dei Minorenni sospende la potestà dei genitori

Il Tribunale per i minorenni di Catania, accogliendo le richieste della procuratrice Carla Santocono, ha disposto l’avvio di un procedimento per la decadenza dalla responsabilità genitoriale del padre e della madre dell’undicenne picchiato con un cucchiaio di legno dall’uomo che gli urlava contro «io sono il tuo padrone».

Il video dell’aggressione, diventato virale su TikTok, ha portato al fermo del 59enne da parte della polizia per maltrattamenti aggravati, anche nei confronti delle altre tre figlie più piccole della coppia non più convivente. Un provvedimento che non è stato convalidato dal gip, il quale ha ritenuto il video una prova sì, ma più riconducibile a un’occasione, seppur censurabile, di abuso dei mezzi correttivi, piuttosto che a un contesto di vessazioni e violenze tali da ipotizzare il reato di maltrattamenti aggravati in famiglia.

Contro questa decisione la Procura, con l’aggiunto Sebastiano Ardita e il sostituto Alberto Santisi, presenterà ricorso al Tribunale del riesame.

Intanto il Tribunale per i minorenni, nelle more che il procedimento avviato sui genitori si concluda, ha disposto la sospensione temporanea dell’esercizio della responsabilità genitoriale su tutti e quattro i figli, che sono stati collocati presso la casa dei nonni materni. Nel provvedimento il giudice vieta ai genitori di avvicinarsi ai figli e ordina che gli incontri tra i bambini e la madre avvengano in spazi protetti.

Il Tribunale per i minorenni ha inoltre nominato una tutrice dei bambini e disposto la convocazione dei genitori e dei nonni in udienza e, in separata sede e in altra data, l’ascolto protetto dell’undicenne.

Emergono poi nuovi particolari sull’identificazione del minorenne e del padre dalla visione del video postato su TikTok: l’undicenne è stato riconosciuto subito da personale della Squadra Mobile di Catania perché si era già occupato di lui nel giugno del 2025. In quell’occasione il ragazzo era stato trovato dalla polizia su una bici mentre cercava di raggiungere la madre e le tre sorelle in un centro commerciale.

Del caso era stata interessata la Procura per i minorenni che nel luglio successivo aveva incaricato i Servizi sociali del Comune di monitorare il nucleo familiare e, alla fine dello stesso mese, aveva sollecitato un’indagine. Tuttavia, secondo quanto emerso dagli accertamenti della Procura per i minorenni, la segnalazione non avrebbe avuto seguito per disfunzioni nell’erogazione dei servizi.

Il caso ha poi avuto una vera e propria accelerazione dopo che il video dell’aggressione, girato da una sorellina con il telefonino della madre, il 3 gennaio scorso è stato postato sui social dall’undicenne che, di nascosto, si era “girato” il filmato sul proprio smartphone, pubblicandolo in Rete utilizzando il profilo di un familiare.

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