Sicilia, caos nella DC: sospeso il segretario regionale Cirillo. La dirigenza regionale insorge contro il vertice nazionale

Sicilia, caos nella DC: sospeso il segretario regionale Cirillo. La dirigenza regionale insorge contro il vertice nazionale

CATANIA – Dc sempre più nel caos. Il segretario del partito in Sicilia Stefano Cirillo, vicinissimo a Totò Cuffaro, è stato sospeso. A disporre il provvedimento è stato il segretario nazionale facente funzioni Gianpiero Samorì, che da tre mesi guida il partito dopo le dimissioni di Totò Cuffaro travolto dall’inchiesta della Procura di Palermo che gli contesta l’associazione a delinquere e la corruzione e finito agli arresti domiciliari su disposizione del gip che ha accolto la tesi dell’accusa.

Il ciclone giudiziario ha indotto il governatore della Sicilia Renato Schifani a estromettere dalla giunta i due assessori della Dc e a mantenere per sé l’interim delle deleghe.

«La decisione del segretario nazionale della DC facente funzioni Gianpiero Samori’ di sospendere Stefano Cirillo è illegittima e priva di qualunque efficacia ai sensi dell’ancora vigente Statuto del partito. Il modus operandi adottato dal dottor Samori’, che ha deciso di sospendere arbitrariamente e senza un procedimento trasparente e conforme alle regole interne, non rispecchia affatto i principi fondamentali di democrazia e partecipazione che il partito intende promuovere e rispettare.

La scelta di sospendere un membro eletto democraticamente dai tesserati siciliani viene vista come un atto che va contro i valori di pluralismo e di rispetto delle decisioni prese dagli iscritti, che sono stati scelti attraverso un processo democratico. Stefano Cirillo è stato eletto democraticamente dai tesserati della regione Sicilia, e ha sempre rappresentato in modo impeccabile e in linea con le norme interne tutte le istanze e le aspettative degli iscritti.

La sua rappresentanza è stata sempre considerata legittima e conforme alle procedure previste dallo Statuto del partito. Questa posizione sarà difesa e riaffermata nel corso del prossimo Consiglio nazionale, che si terrà sabato prossimo a Roma.

In quell’occasione, verranno rinnovate le critiche alla decisione unilaterale e si cercherà di chiarire e riaffermare i principi di legalità, democrazia interna e rispetto delle norme statutarie, a tutela dell’immagine e dell’integrità del partito.

Difenderemo sempre in maniera compatta i diritti dei tesserati e garantiremo che le decisioni interne siano sempre prese nel rispetto delle regole e dei valori democratici che il partito intende incarnare e promuovere».

È quanto dichiarano il Gruppo parlamentare della DC all’ARS; il Presidente della D.C. Sicilia, Laura Abbadessa; i Segretari Provinciali della DC; la Segretaria del Movimento Femminile, Pina Provino; il Presidente del Movimento Giovanile Michele Simplicio; i responsabili dei dipartimenti regionali; il Responsabile della Segreteria Nazionale DC, Riccardo Galioto.

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