PATERNÒ – L’ex candidata sindaca dei democratici, l’avv. Maria Grazia Pannitteri, attacca l’operato dell’amministrazione comunale e dell’opposizione consiliare guidata da Fratelli d’Italia, dopo il rigetto del progetto per la realizzazione dell’elipista cittadina. La Regione Siciliana ha infatti dichiarato “non ammissibile” la proposta. Infondati, quindi gli annunci trionfalistici di circa un anno fa su un finanziamento di 600mila euro.
«L’eredità lasciata dall’amministrazione Naso è sempre più pesante così come l’inconsistenza dei proclami del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia e del suo capogruppo», afferma Pannitteri, sottolineando come gli annunci siano risultati “distanti dai risultati concreti”. Un atto ufficiale, quello della Regione, che smentisce “clamorosamente” quanto propagandato sia dalla maggioranza che dall’opposizione, impegnate a contendersi “la paternità” del finanziamento piuttosto che vigilare sulla correttezza della procedura.
Per l’esponente politica si tratta dell’ennesimo esempio di una politica dei proclami e dell’inefficienza, «incapace di programmare e di garantire competenza amministrativa». La polemica investe i doveri di entrambe le parti in gioco: «Chi governa una città ha il dovere di lavorare con serietà, rigore e responsabilità, non di inseguire titoli di giornale. Così come l’opposizione ha il dovere di vigilare sulla correttezza dell’operato dell’amministrazione, a garanzia del diritto dei cittadini al buon andamento della pubblica amministrazione».
La domanda, di bruciante attualità per i cittadini, è chiara: «A chi dobbiamo chiedere conto, adesso, di questa ulteriore occasione persa?». La conclusione di Pannitteri è un appello alla responsabilità: «Paternò merita risposte chiare, non slogan. Merita un’amministrazione capace di trasformare le opportunità in risultati e un consiglio comunale attento e vigile che non scarichi sui cittadini il peso delle proprie inefficienze». La vicenda dell’elipista bocciata diventa così il simbolo di una crisi di metodo e credibilità che la politica locale è chiamata urgentemente a superare.

Chissà se il Sig. Nino Naso (bis) e suo compare il Sig. Virgolini leggeranno questo articolo