CATANIA – Operazione della Polizia di Stato, su delega della Procura Distrettuale, che ha portato all’esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare in carcere. I destinatari dei provvedimenti sono M.F.A., 43 anni, e N.S.A., 51 anni, ritenuti responsabili, secondo l’accusa, di una violenta rapina ai danni di un commerciante di oreficeria veneto.
L’aggressione durante il rientro all’auto
La vicenda risale a un episodio avvenuto mentre il grossista, giunto a Catania per mostrare un campionario a clienti abituali, stava rientrando a piedi verso la propria auto. In quel frangente, due uomini con il volto coperto da caschi lo avrebbero aggredito, strattonandolo con violenza nel tentativo di impossessarsi dello zaino contenente gioielli.
All’interno dello zaino si trovava merce preziosa per un valore stimato di circa 197.000 euro. Di fronte alla resistenza opposta dalla vittima, uno dei due rapinatori avrebbe fatto cenno alla presenza di una pistola nella tasca della giacca, inducendo il commerciante a cedere.
Le indagini della Squadra Antirapina
Le indagini sono state condotte dalla Squadra Antirapina della Squadra Mobile di Catania e si sono basate su un’accurata analisi delle immagini di videosorveglianza presenti nella zona dell’aggressione. L’esame dei filmati ha consentito agli investigatori di ricostruire le fasi della rapina e di risalire all’identità dei due presunti autori.
La decisione del Gip
Sulla base degli elementi raccolti, il Gip del Tribunale di Catania, su richiesta del Pubblico ministero titolare delle indagini, ha convalidato il quadro indiziario e disposto la misura cautelare in carcere per entrambi gli indagati.
I due devono rispondere del reato di rapina aggravata in concorso, contestazione che tiene conto sia della violenza esercitata sulla vittima sia della minaccia dell’uso dell’arma.
