Corruzione in Ars, slitta a febbraio udienza preliminare per l’ex portavoce De Capitani

Corruzione in Ars, slitta a febbraio udienza preliminare per l'ex portavoce De Capitani

PALERMO – È stata rinviata all’11 febbraio per un difetto di notifica l’udienza preliminare a carico dell’ex portavoce del presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno, Sabrina De Capitani, dell’imprenditrice Marcella Cannariato, dell’imprenditore Alessandro Alessi, di Marianna Amato, dipendente della Fondazione Orchestra sinfonica siciliana, accusati a vario titolo di corruzione.

Si tratta del procedimento che vedeva coinvolto anche il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Galvagno che risponde di corruzione, truffa, peculato e falso e del suo ex autista Roberto Marino, accusato di truffa e falso. Entrambi hanno chiesto il giudizio immediato e il processo nei loro confronti è stato fissato al 4 maggio. Nel giudizio rinviato oggi era presente l’avvocatura dello Stato che si costituirà parte civile per la Regione.

Secondo i pm, Galvagno e la De Capitani, avrebbero piegato gli interessi pubblici a quelli privati della Cannariato, rappresentante in Sicilia della Fondazione Marisa Bellisario e vicepresidente della Fondazione Tommaso Dragotto, facendo finanziare dalla Presidenza dell’Ars una serie di eventi come un apericena del costo di 11mila euro per l’evento «Donna, Economia e Potere» che si tenne a Palermo ad ottobre del 2023 e fu realizzato dalla Fondazione Bellisario.

Galvagno avrebbe poi fatto avere dalla presidenza dell’Ars un contributo di 15mila euro e dalla Fondazione Federico II uno di 12.200 euro alla Fondazione Tommaso Dragotto, per l’evento «La Sicilia per le donne» che si svolse a Palermo e Catania il 25 novembre 2023 e avrebbe fatto inserire nella legge di Bilancio del 2023, durante una seduta da lui presieduta, sempre in favore della Fondazione Tommaso Dragotto, 100mila euro destinati allo svolgimento dell’evento «Un Magico Natale» edizione 2023.

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