Ultimatum all’Iran, Trump frena: “Stop ai bombardamenti per due settimane ma Hormuz sia libero”

Ultimatum all'Iran, Trump frena: “Stop ai bombardamenti per due settimane ma Hormuz sia libero”

WASHINGTON – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha deciso di concedere due settimane di proroga all’ultimatum imposto all’Iran, aprendo uno spiraglio concreto verso una possibile soluzione diplomatica del conflitto.

L’annuncio è arrivato direttamente tramite il social Truth, dove Trump ha spiegato le ragioni della decisione: «Abbiamo già raggiunto e superato tutti gli obiettivi militari e siamo a un punto molto avanzato nella definizione di un accordo definitivo per una pace a lungo termine con l’Iran e in Medio Oriente».


Stop ai bombardamenti legato allo Stretto di Hormuz

La sospensione delle operazioni militari resta però subordinata a una condizione chiave: l’Iran dovrà garantire l’immediata e completa apertura dello Stretto di Hormuz, snodo strategico fondamentale per il commercio globale di petrolio.

Lo stretto rappresenta infatti uno dei punti più sensibili del pianeta dal punto di vista geopolitico, e la sua chiusura avrebbe ripercussioni immediate sui mercati energetici internazionali.


Cessate il fuoco e ruolo di Cina e Pakistan

Secondo quanto riportato dal The New York Times, l’Iran avrebbe accettato una proposta di cessate il fuoco avanzata dal Pakistan, anche grazie a un intervento diplomatico decisivo della Cina, che ha invitato Teheran a mostrare maggiore flessibilità per ridurre le tensioni.

Il via libera sarebbe arrivato dalla guida suprema Mojtaba Khamenei, segnando un passaggio cruciale verso l’avvio dei negoziati.


Venerdì il primo round di trattative

Il primo ciclo di colloqui tra Stati Uniti e Iran è previsto per venerdì a Islamabad, capitale del Pakistan, dove le delegazioni proveranno a definire un accordo per porre fine alla guerra e stabilizzare l’intera area mediorientale.

L’esito delle trattative sarà determinante non solo per i rapporti tra Washington e Teheran, ma anche per gli equilibri geopolitici globali, in un contesto internazionale già fortemente segnato da tensioni e conflitti.

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