PATERNÒ – Dalla denuncia all’azione concreta. L’associazione “Paternò che” ha lanciato ufficialmente “La Paternò che…vorrei”, un progetto di ascolto e partecipazione civica che punta a ripartire dai quartieri e dai cittadini per raccogliere idee e bisogni della comunità.
La presentazione è avvenuta attraverso un video diffuso sui canali social, in cui vari cittadini evidenziano le principali criticità del territorio: quartieri abbandonati, strutture pubbliche mai utilizzate, un centro storico in difficoltà, la carenza di luoghi di aggregazione e una generale assenza di visione per il futuro. Tra i volti che compaiono nel filmato, anche simpatizzanti e politici vicini all’onorevole Gaetano Galvagno, presidente dell’Ars.
«Non si tratta di una semplice denuncia – sottolinea una nota dell’associazione – ma dell’inizio di un percorso nuovo». L’obiettivo dichiarato è quello di “ascoltare direttamente i cittadini, raccogliere idee, sogni e bisogni reali e trasformarli in proposte concrete per la città”.
Gli aderenti intendono ripartire dai quartieri e dalla vita quotidiana di Paternò, “lavorando strada per strada e piazza per piazza, con un approccio partecipativo e inclusivo”. Una visione che punta a restituire centralità alle persone, alle famiglie, alle nuove generazioni e al patrimonio urbano.
«Crediamo che la politica debba tornare a essere visione, progettazione e azione concreta – spiegano i promotori –. Questo progetto vuole dimostrare che un cambiamento è possibile solo se costruito insieme, attraverso l’ascolto, la partecipazione e la responsabilità collettiva».
“La Paternò che…vorrei” si presenta quindi come un percorso aperto a tutta la città, che guarda al futuro “con serietà, concretezza e spirito costruttivo”, invitando tutti i cittadini a partecipare attivamente alla costruzione di una Paternò diversa.
