CATANIA – Un controllo di routine si è trasformato in una scoperta a dir poco insolita. Gli agenti della Polizia Stradale di Catania, durante un pattugliamento lungo la Tangenziale di Catania, hanno individuato dieci vitellini stipati all’interno del vano di carico di un furgone, parcheggiato in un’area di servizio.
A insospettire i poliziotti sono stati rumori anomali provenienti dal mezzo. Una volta aperto il portellone, la sorpresa: gli animali erano ammassati in uno spazio angusto, privo dei requisiti minimi previsti dalla normativa per il trasporto di bestiame.
Il “trasbordo” dal camion al furgone
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, i vitellini sarebbero stati trasferiti poco prima da un autocarro proveniente dal Nord Italia direttamente sul furgone, nel corso di un’operazione definita dagli stessi conducenti come un vero e proprio “trasbordo”.
Una scelta ritenuta del tutto inadeguata e irregolare, sia per il tipo di mezzo utilizzato sia per le condizioni di trasporto. Il furgone, infatti, non era autorizzato al trasporto di animali vivi e non garantiva né lo spazio sufficiente né le condizioni di temperatura e aerazione previste dalla legge.
L’intervento dei veterinari e le denunce
Sul posto sono intervenuti i veterinari dell’Asp di Catania, che hanno effettuato gli accertamenti sullo stato di salute dei vitellini e verificato il rispetto delle norme sul benessere animale.
Al termine dei controlli sono state contestate diverse violazioni amministrative e penali in materia di trasporto di animali. Denunciati due conducenti catanesi, ritenuti responsabili del trasbordo, e il titolare di un’azienda agricola del Ragusano, destinatario finale del carico.
Presunzione di innocenza
Come previsto dalla legge, resta ferma la presunzione di innocenza per tutti gli indagati fino a eventuale sentenza definitiva. Intanto, l’episodio riaccende l’attenzione sui controlli lungo le principali arterie stradali siciliane e sul rispetto delle norme a tutela del benessere animale.
