Universitari fuori sede, caro stanze: Messina e Catania le più economiche (284 euro)

Universitari fuori sede, caro stanze: Messina e Catania le più economiche (284 euro)

Affitti studenti alle stelle in Italia: Catania e Messina restano le città più economiche

Negli ultimi sei anni, dal marzo 2020 al marzo 2026, i prezzi delle stanze singole nelle città universitarie italiane sono aumentati in modo significativo ovunque. A rilevarlo è l’ultima analisi di Immobiliare.it Insights, la società di data intelligence del gruppo Immobiliare.it.

I rincari più elevati si registrano a Bari (+59%) e Palermo (+55%), seguite da Padova e Firenze (+46%).

Catania e Messina in controtendenza

Nonostante l’aumento generalizzato, due città siciliane si distinguono per i prezzi ancora contenuti: Messina e Catania risultano le meno costose d’Italia per affittare una stanza singola.

In entrambi i casi, il canone medio si attesta sui 284 euro mensili, unico dato sotto la soglia dei 300 euro tra i principali centri universitari italiani.

Prezzi in crescita nei grandi atenei

Lo studio evidenzia come, nei dieci mega atenei statali italiani, i prezzi delle stanze siano cresciuti mediamente del 41%, superando di circa dieci punti percentuali l’aumento dei monolocali.

Tra le principali città universitarie, Bologna registra un incremento del 37%, Napoli del 36% e Milano del 31%. Più contenuto l’aumento a Pisa, con un +16%.

Incrementi diffusi anche negli altri atenei

Analizzando gli altri importanti poli universitari statali, l’incremento medio si attesta al +31%. Spiccano Cagliari (+58%), Messina (+46%) e Genova (+41%).

Subito sotto il +40% si collocano Trento e Catania (entrambe +39%), seguite da Venezia e Perugia (+35%), Ferrara (+30%), Parma (+29%) e Verona (+25%).

Incrementi più contenuti si registrano a Pavia (+20%), Modena (+15%), Siena e Udine (+12%).

Milano la più cara, Sicilia tra le più accessibili

Guardando ai prezzi attuali, Milano si conferma la città più costosa con una media di 729 euro al mese per una stanza singola, seguita da Firenze (625 euro), Roma (609 euro) e Bologna (599 euro). Padova chiude la top cinque con 490 euro.

All’estremo opposto della classifica si trovano proprio le città siciliane: Messina e Catania (284 euro), seguite da Perugia (300 euro), Palermo (309 euro) e Udine (310 euro).

Un dato che conferma come, nonostante gli aumenti, la Sicilia continui a rappresentare una delle aree più accessibili per studenti e giovani lavoratori, in un contesto nazionale segnato da un forte caro affitti.

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