Il presidente della Regione Renato Schifani ha programmato per oggi e domani la visita nelle zone di Messina e Catania danneggiate dal ciclone Harry, come annunciato ieri durante il punto stampa a Palazzo d’Orléans. Il presidente sarà accompagnato dal capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina.
Questo il programma di domani: alle 15.30 un primo sopralluogo a Taormina, a seguire Santa Teresa di Riva, infine, intorno alle 17.30, incontro in Prefettura a Messina con i sindaci e gli operatori balneari dei comuni colpiti. Previsto un punto stampa.
Per sabato, invece, in programma il sopralluogo dei danni registrati nel Catanese: prima tappa ad Acireale alle 10, a seguire la Playa di Catania e, in chiusura, alle 12.30 incontro in Prefettura con i sindaci e gli operatori balneari. Anche qui sarà previsto un punto stampa.
CICILIANO: “SISTEMI DI ALLERTA HANNO FUNZIONATO”
«I danni sono particolarmente diffusi lungo le linee di costa della Calabria jonica, della Sicilia orientale e del sud della Sardegna: fenomeni analoghi non si sono registrati nell’ultimo secolo». Lo sottolinea il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano a Radio Anch’io.
«La peculiarità del ciclone Harry è legata al fatto che la devastazione è particolarmente lunga, ma piuttosto ristretta alle aree costiere – aggiunge Ciciliano –. A ciò si aggiunge l’impatto delle piogge, con quantità di acqua che in quelle zone si registra in otto mesi. Questi fenomeni ora sono particolarmente straordinari, ma in futuro possono essere più frequenti: sono comunque prevedibili e i nostri sistemi di allerta hanno funzionato, grazie all’accelerazione delle nostre azioni di calcolo e alla prevenzione che è stata messa in campo. Ora bisogna rendere quanto prima possibile ordinaria la vita delle comunità colpite».
