MOTTA SANT’ANASTASIA – È stata ufficialmente costituita a Motta Sant’Anastasia la sezione locale dell’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC). Il direttivo eletto è composto dal Lgt. Filippo Caponnetto, dal Brig. capo Giuseppe Licciardello, dall’App. Agatino Puglisi, dal C.re Carmelo Spampinato e dal C.re aus. Giuseppe Pistone.
Le operazioni di voto si sono svolte nei giorni 12 e 16 gennaio nei locali gentilmente concessi dalla parrocchia di Sant’Antonio di Padova, guidata da Salvatore Scarpato. L’iniziativa aveva già incassato il pieno sostegno dell’attuale amministrazione comunale che, per voce del sindaco Antonio Bellia, aveva manifestato la disponibilità a individuare locali comunali da mettere a disposizione dei volontari, in occasione della cerimonia del 4 Novembre.
Sono stati 24 i soci fondatori che hanno partecipato al voto. I cinque componenti del direttivo hanno quindi designato come presidente il Lgt. Filippo Caponnetto e nominato revisori dei conti il Brig. Antonino Carbonaro e il C.re aus. Vito Caruso, scelti tra i soci effettivi del sodalizio. Il neo presidente ha inoltre nominato segretario il Lgt. Attilio Leogrande.
La costituzione della sezione e la composizione degli organi direttivi hanno ottenuto l’approvazione ufficiale del presidente nazionale dell’ANC, il Gen. C.A. Liberio Lo Sardo.
Fondata a Milano nel 1886, l’Associazione Nazionale Carabinieri conta oggi oltre 1.700 sezioni in Italia e all’estero – diffuse in quattro continenti – e più di 175 mila associati. Nella sola provincia di Catania sono già operative oltre venti sezioni.
Secondo le regole vigenti, i soci ANC sono suddivisi in tre categorie. La prima comprende i carabinieri in servizio e in congedo; la seconda include i familiari, tra cui assumono un ruolo sempre più rilevante le socie “Benemerite”, riconoscibili da apposita uniforme. La terza categoria è legata all’iscrizione dell’ANC nel Terzo settore, consentendo la partecipazione di volontari simpatizzanti.
I compiti dell’Associazione sono molteplici e spaziano dall’assistenza alla popolazione all’ausilio alle forze di polizia in occasione di eventi, dal supporto agli anziani e ai servizi scolastici alla collaborazione con gli enti locali, fino alle attività di protezione civile e di tutela del patrimonio artistico e culturale.
Nota distintiva della fase costitutiva è stata l’atmosfera di entusiasmo e forte spirito di appartenenza, che ha coinvolto numerose persone che in passato avevano prestato servizio nella Benemerita. Sono riaffiorati l’orgoglio degli alamari indossati e il giuramento di fedeltà alle istituzioni, valori che continuano a rappresentare il collante dell’associazione. A elezioni concluse, si registrano già nuove richieste di adesione, segno di un interesse crescente e di una partecipazione viva della comunità.
