SICILIA – I gestori di stabilimenti balneari e le altre attività economiche e produttive che insistono sui litorali siciliani colpiti dal ciclone Harry potranno presentare, a partire dal 17 febbraio, la domanda per accedere al contributo straordinario varato dal governo regionale lo scorso 29 gennaio.
L’avviso ufficiale, approvato dal Dipartimento regionale delle Attività produttive, è stato pubblicato sui siti della Regione Siciliana e dell’Irfis, segnando l’avvio operativo di una misura attesa dagli operatori del settore turistico e produttivo costiero.
«La velocità della risposta delle istituzioni regionali – afferma il presidente della Regione, Renato Schifani – è un segnale tangibile di attenzione verso gli imprenditori per le conseguenze del ciclone che ha devastato le nostre coste. Gli uffici hanno recepito l’urgenza della situazione dopo il mio appello ai dirigenti a fare presto, ovviamente nel rispetto delle procedure».
Schifani sottolinea come la Regione stia «facendo la propria parte per consentire ai gestori dei lidi e delle altre attività economiche di ripartire, in previsione di una stagione estiva che si annuncia difficile». Un’azione che si inserisce in un più ampio quadro di interlocuzione con il governo nazionale e con la Commissione europea, «per venire incontro alle esigenze di un settore essenziale per l’economia turistica siciliana».
Le domande di accesso al contributo dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica, dalle ore 12 del 17 febbraio fino alle ore 12 del 19 marzo. Nei prossimi giorni, sui siti del Dipartimento Attività produttive e dell’Irfis, sarà comunicato l’indirizzo della piattaforma digitale dedicata all’invio delle istanze.
Il contributo straordinario potrà arrivare fino a 20 mila euro e sarà riconosciuto sulla base di una perizia asseverata redatta da un tecnico abilitato, che dovrà attestare l’ammontare dei danni subiti e il nesso di causalità diretto con gli effetti del ciclone Harry.
Il Dipartimento regionale delle Attività produttive provvederà a stilare un elenco delle richieste ammesse, ordinato in modo decrescente e proporzionale alle perdite dichiarate dai singoli richiedenti, fino all’integrale utilizzo del plafond disponibile. L’erogazione delle somme sarà curata dall’Irfis.
