CATANIA – Il comparto turistico catanese è travolto da una crisi senza precedenti dopo il passaggio del ciclone Harry. A lanciare un appello netto alle istituzioni è Cristina Busi, presidente di Confindustria Catania, che ha inviato una lettera al presidente della Regione siciliana, all’assessore regionale al Turismo e al sindaco di Catania.
Una richiesta di intervento urgente che nasce da una situazione di straordinaria gravità, con imprese balneari e strutture alberghiere duramente colpite e in molti casi impossibilitate a programmare la ripartenza.
«Le aziende che rappresentiamo sono alle prese con una crisi senza precedenti. I danni subiti sono ingenti e il rischio concreto è che molte attività non riescano a riavviare le operazioni o a farlo in tempo per la prossima stagione estiva», sottolinea Busi.
Anche dove il ciclone non ha provocato danni strutturali, l’impatto economico è pesantissimo. Cancellazioni a catena e un crollo delle prenotazioni stanno mettendo in seria difficoltà un settore già provato.
«In assenza di danni materiali, si registrano comunque gravi perdite economiche dovute alle numerose cancellazioni già in atto e a un calo evidente delle prenotazioni», evidenzia la presidente di Confindustria Catania.
Il sistema imprenditoriale turistico chiede risposte chiare e rapide, insieme a un piano strategico strutturato. Cinque, in particolare, i punti ritenuti imprescindibili, come rilevano anche Ornella Laneri, Mario Indovina e Antonio Leonardi, rispettivamente presidente e vicepresidente della Sezione Turismo di Confindustria Catania e coordinatore regionale per la Sicilia di Assobalneari.
Le richieste riguardano innanzitutto la messa in sicurezza del territorio, attraverso l’accelerazione delle operazioni di rimozione di materiali e detriti accumulati a seguito degli eventi calamitosi. Centrale anche la necessità di snellire e velocizzare le procedure burocratiche, in particolare per il rilascio delle autorizzazioni necessarie ai lavori di ripristino e ricostruzione, per evitare ulteriori ritardi che potrebbero compromettere la stagione turistica.
Altro nodo fondamentale è quello delle concessioni balneari, per le quali viene chiesta una proroga almeno fino al 2032, ritenuta indispensabile per consentire agli imprenditori di ammortizzare gli investimenti necessari alla ripartenza. Sul fronte fiscale viene inoltre sollecitata l’esenzione dal pagamento dei tributi, compresi quelli comunali, così da permettere alle aziende di concentrare le risorse sul riavvio delle attività economiche.
Infine, viene sottolineata l’urgenza di una campagna promozionale mirata, capace di rilanciare l’immagine del territorio, incentivare le prenotazioni e restituire fiducia agli operatori del settore.
Un messaggio fermo, quello di Confindustria Catania, affinché il turismo, uno dei motori economici del territorio, riceva la giusta attenzione di fronte a una crisi che rischia di avere effetti di lungo periodo.
