ROMA – È morto ieri pomeriggio a Roma, all’età di 95 anni, l’ex giudice Corrado Carnevale. Nato a Licata il 9 maggio del 1930, ha attraversato oltre mezzo secolo della storia giudiziaria italiana, segnando in modo profondo e controverso il panorama della magistratura.
Carnevale è stato presidente di sezione della Corte di Cassazione e divenne noto al grande pubblico con il soprannome di “ammazzasentenze”, attribuitogli per una serie di pronunce di annullamento emesse nel corso della sua carriera.
Nel corso degli anni è stato coinvolto in diversi procedimenti giudiziari, tra cui l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, dalle quali è sempre uscito assolto in via definitiva. La sua vicenda giudiziaria e professionale ha segnato una lunga fase della sua vita: dal 1993 al 2007 fu sospeso dal servizio, per poi rientrare in Cassazione all’età di 77 anni e restare in ruolo fino al pensionamento, avvenuto nel 2013.
Ai giudici di appello di Palermo, chiamati a giudicarlo dopo l’assoluzione in primo grado, Carnevale sollecitò una pronuncia rapida della sentenza, spiegando che il processo doveva concludersi presto perché aspirava al posto di primo presidente della Cassazione e partecipava al relativo concorso.
Nel giudizio di appello arrivò però una condanna a cinque anni e quattro mesi per concorso esterno in associazione mafiosa, pronunciata dal collegio presieduto da Vincenzo Oliveri. Una decisione successivamente ribaltata: la Corte di Cassazione annullò senza rinvio la sentenza, sancendo definitivamente l’assoluzione.
I funerali dell’ex magistrato si svolgeranno venerdì a Roma.

Muoiono quelli che non devono non i sbirri carabinieri indegni parassiti statali merde