Belpasso, Etnaland sotto sigillo: gravi violazioni ambientali al parco acquatico

Belpasso, Etnaland sotto sigillo: gravi violazioni ambientali al parco acquatico

BELPASSO – Scattano i sigilli per il parco acquatico di Etnaland, a Valcorrente, nel territorio di Belpasso. Il provvedimento, disposto nell’ambito di una complessa indagine coordinata dalla Procura di Catania, arriva al termine di accertamenti che avrebbero portato alla luce una serie di gravi violazioni in materia ambientale, ritenute tali da imporre la chiusura immediata della struttura.

L’operazione, condotta in sinergia con la Capitaneria di Porto, segna un passaggio rilevante per una delle principali attrazioni turistiche della Sicilia orientale, da anni punto di riferimento per migliaia di visitatori provenienti da tutta l’Isola e non solo.

Conferenza stampa in Procura

I dettagli dell’inchiesta saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa convocata presso la Procura della Repubblica di Catania.
A presentare i risultati delle indagini saranno il procuratore Francesco Curcio e il direttore marittimo della Sicilia Orientale, contrammiraglio Raffaele Macauda.

Nel corso dell’incontro con i giornalisti verrà delineato il quadro completo delle presunte irregolarità riscontrate e delle responsabilità emerse, oltre alle motivazioni che hanno portato all’adozione del drastico provvedimento cautelativo.

Indagini su presunte violazioni ambientali

Secondo le prime informazioni, l’attività investigativa avrebbe fatto emergere criticità significative sotto il profilo ambientale. Gli accertamenti, svolti con il supporto della Capitaneria di Porto e degli organi tecnici competenti, avrebbero evidenziato violazioni considerate particolarmente gravi.

Proprio la natura delle contestazioni e il potenziale impatto sulle matrici ambientali avrebbero determinato la decisione della magistratura di procedere con il sequestro e la chiusura immediata del parco acquatico.

Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle specifiche violazioni o sulle eventuali persone indagate, elementi che saranno chiariti nel corso della conferenza stampa.

Una delle principali attrazioni turistiche del territorio

La chiusura cautelativa di Etnaland rappresenta un provvedimento di forte impatto per il territorio etneo. La struttura di Valcorrente è infatti considerata da anni una delle principali attrazioni turistiche della provincia di Catania e dell’intera Sicilia orientale, con ricadute significative sul piano economico e occupazionale.

Il parco, soprattutto durante la stagione estiva, richiama ogni anno migliaia di visitatori e rappresenta un punto di riferimento per il turismo familiare e giovanile.

Attesa per gli sviluppi

L’attenzione resta ora concentrata sugli sviluppi giudiziari e sulle informazioni ufficiali che saranno rese note dalla Procura.
La conferenza stampa chiarirà l’entità delle violazioni contestate, le eventuali responsabilità e le prospettive per il futuro della struttura.

Il provvedimento, definito dalle autorità come necessario e urgente, segna un passaggio delicato per il comparto turistico locale e apre una nuova fase di verifiche e accertamenti.

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