PATERNÒ – Disagi e proteste al cimitero monumentale di Paternò, dove da oltre quindici giorni si registrano gravi disservizi che stanno creando malcontento tra i cittadini. Il camposanto, infatti, risulta privo di acqua da più di due settimane, con inevitabili difficoltà per quanti si recano a rendere omaggio ai propri cari e non trovano l’acqua necessaria per riempire i vasetti dei fiori o per le ordinarie operazioni di pulizia delle tombe.
A complicare ulteriormente la situazione vi sarebbe anche la mancanza di energia elettrica, un problema che resta ancora da circoscrivere con precisione per capire se interessi l’intero cimitero o soltanto alcune aree. L’assenza di corrente sta comunque causando conseguenze pesanti: da giorni, infatti, non funzionerebbe la cella frigorifera destinata alla conservazione delle bare, determinando una condizione ritenuta da molti indecorosa e non più sostenibile.
Le criticità non si fermano qui. A seguito delle recenti ondate di maltempo, una porzione di una cappella gentilizia situata nei pressi dell’ex convento dei Cappuccini è crollata, danneggiando alcune tombe adiacenti e alimentando ulteriori preoccupazioni sullo stato di manutenzione complessivo dell’area cimiteriale. A ciò si aggiungono la presenza diffusa di erbacce e di materiale di risulta, elementi che contribuiscono a restituire un’immagine di generale incuria.
Una situazione complessa che ha suscitato forte indignazione tra i cittadini. Sulla vicenda è intervenuto il prefetto Santi Giuffrè, che ha assicurato la massima attenzione istituzionale e ha garantito l’impegno a risolvere in tempi rapidi le diverse criticità segnalate, con l’obiettivo di ripristinare condizioni di decoro e funzionalità in un luogo particolarmente sensibile per la comunità.


