CRANS-MONTANA (Svizzera) – Una delle più gravi tragedie della storia recente svizzera. Un violento incendio scoppiato nella notte di Capodanno nel noto locale «Le Constellation» di Crans-Montana ha causato una strage. Il bilancio, ancora provvisorio, è di 47 vittime accertate e circa 115 feriti, molti dei quali in gravi condizioni.
Tra le persone coinvolte figurano anche numerosi cittadini italiani. A confermarlo è stato l’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado: 6 connazionali risultano dispersi e 13 feriti. Tre giovani italiani – una donna sotto i 30 anni e due sedicenni – sono stati trasferiti in gravi condizioni all’Ospedale Niguarda di Milano.
La tragedia si è consumata mentre centinaia di giovani, molti stranieri, festeggiavano l’arrivo del nuovo anno. Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti elvetici, non emergerebbero elementi di dolo. L’ipotesi ritenuta più plausibile è quella di un flashover, una improvvisa e violentissima propagazione delle fiamme in ambiente chiuso.
Alcuni testimoni riferiscono che l’innesco potrebbe essere stato causato da candele collocate su bottiglie di champagne. Le fiamme, una volta raggiunto il soffitto in legno, si sarebbero propagate rapidamente, trasformando il locale in una trappola. A rendere ancora più drammatica la situazione, la presenza di un’unica uscita, rivelatasi troppo stretta per consentire una fuga ordinata alla folla in preda al panico.
Le operazioni di identificazione delle vittime si annunciano complesse e richiederanno diversi giorni, anche perché non è noto il numero esatto di persone presenti all’interno del locale al momento dell’incendio.
Il presidente della Confederazione Elvetica, Guy Parmelin, ha definito l’accaduto una delle tragedie più gravi mai vissute dal Paese, assicurando il massimo impegno delle autorità per chiarire le cause dell’incendio.
L’Italia si è immediatamente mobilitata. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato che si recherà personalmente nella località sciistica «per essere vicino ai nostri concittadini», mantenendo un contatto costante con le autorità svizzere e con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio di «profondo cordoglio» e di «partecipe vicinanza» al popolo svizzero.
Crans-Montana, celebre stazione sciistica che ha ospitato i Mondiali di sci alpino del 1987 e che si prepara ad accoglierli nuovamente nel 2027, è storicamente legata alle imprese di campioni come Alberto Tomba, Sofia Goggia e Federica Brignone. Oggi, però, il suo nome è associato a un lutto internazionale che ha spento i festeggiamenti nel modo più drammatico.
