Partono i saldi invernali: 4,9 miliardi di spesa previsti. Le regole per acquisti sicuri e trasparenti

Partono i saldi invernali: 4,9 miliardi di spesa previsti. Le regole per acquisti sicuri e trasparenti

ITALIA – Saldi invernali al via. Parte oggi la Valle d’Aosta, seguita domani, sabato 3 gennaio, dalle altre Regioni. Saranno 16 milioni le famiglie che si dedicheranno allo shopping scontato e ogni persona spenderà in media 137 euro, per un giro d’affari complessivo di 4,9 miliardi di euro.
Sono questi, secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio, i numeri dei saldi invernali 2026.

Per il presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Giulio Felloni, «c’è grande attesa per i saldi invernali, appuntamento importante per il rilancio dei consumi di moda e per il sostegno al potere d’acquisto delle famiglie italiane».

«I saldi – sottolinea Felloni – generano benefici diffusi: consentono ai consumatori di acquistare prodotti di qualità e durevoli a prezzi convenienti e, allo stesso tempo, contribuiscono a rivitalizzare e vivacizzare i centri urbani. Si tratta inoltre di un momento molto sentito anche sotto il profilo turistico, perché favorisce l’aumento dei flussi di visitatori, italiani e stranieri, alla ricerca di un’esperienza d’acquisto autentica».

Un’esperienza che, secondo il presidente di Federazione Moda Italia, garantisce «convenienza reale, trasparenza e fiducia», anche grazie a una data di avvio certa in tutta Italia e a una durata definita. «Nei saldi – conclude – grazie al servizio e alla consulenza dei commercianti, gli acquisti sono più consapevoli e sostenibili, orientati alla qualità e lontani dalla logica dell’usa e getta».


📌 Le regole fondamentali dei saldi

Con un comunicato congiunto, Federazione Moda Italia e Confcommercio ricordano alcuni principi di base a tutela dei consumatori.

1. Cambi
La possibilità di cambiare il capo dopo l’acquisto è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, salvo il caso di prodotto danneggiato o non conforme (artt. 129 e ss. D.Lgs. 206/2005 – Codice del Consumo). In tal caso scatta l’obbligo di riparazione o sostituzione e, se impossibile, di riduzione o restituzione del prezzo (art. 135-bis).
Per gli acquisti online, il diritto di recesso è sempre consentito entro 14 giorni dalla ricezione, salvo i prodotti personalizzati (artt. 52 e ss.).

2. Prova dei capi
Non è obbligatoria: la decisione spetta al negoziante.

3. Pagamenti
Le carte di credito devono essere accettate ed è favorito l’utilizzo dei pagamenti cashless.

4. Prodotti in saldo
I capi proposti devono avere carattere stagionale o di moda ed essere soggetti a deprezzamento nel tempo.

5. Indicazione del prezzo
È obbligatorio indicare prezzo normale, sconto e prezzo finale. Durante i saldi, il prezzo iniziale deve corrispondere al più basso praticato nei 30 giorni precedenti (art. 17-bis D.Lgs. 206/2005, Direttiva UE “Omnibus”).

Confcommercio segnala inoltre le iniziative promosse su tutto il territorio nazionale da Federazione Moda Italia: “Saldi Chiari e Sicuri”, “Saldi Trasparenti” e “Saldi Tranquilli”.

Riguardo l'autore Redazione

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.