CATANIA – Vendeva panettoni al pistacchio di Bronte e al Cioccolato di Modica, ma senza utilizzare nessuno dei due prodotti tutelati da marchi di qualità. È quanto hanno scoperto i Carabinieri NAS di Catania durante un controllo in un laboratorio di prodotti dolciari di un comune pedemontano.
Il titolare dell’attività, che aveva anche realizzato un sito internet per la vendita al dettaglio, è stato denunciato per tentata frode nell’esercizio del commercio e tentata vendita di prodotti industriali con segni mendaci, aggravate dall’aver indicato fraudolentemente una denominazione di origine o geografica al fine di trarre in inganno il consumatore.
🛡️ Il Codacons: «Danno ai consumatori e all’immagine di Bronte»
Sulla vicenda interviene il Codacons, che esprime un plauso ai Carabinieri del NAS per l’operazione di contrasto alla contraffazione alimentare.
L’associazione sottolinea come sia stato arrecato un «danno ai consumatori e all’immagine e all’economia del Comune di Bronte» e rende noto che, dopo «un’interlocuzione con il sindaco Pino Firrarello», è stata condivisa la decisione di procedere alla costituzione di parte offesa nell’eventuale procedimento penale.
«L’iniziativa – spiega il Codacons in una nota – mira a tutelare i cittadini tratti in inganno da indicazioni ritenute mendaci, a difendere il nome del Comune di Bronte, indissolubilmente legato al pistacchio Dop, e a salvaguardare i produttori onesti, penalizzati da pratiche scorrette che alterano la concorrenza».
Per quanto di competenza, l’associazione ha conferito incarico all’avvocato Carmelo Sardella, dirigente dell’Ufficio legale regionale del Codacons, affinché vengano intraprese tutte le iniziative necessarie a tutela degli interessi collettivi lesi, anche sotto il profilo risarcitorio.
