Catania, ragazzo di 14 anni pestato a sangue da una baby gang in Piazza Stesicoro

Catania, ragazzo di 14 anni pestato a sangue da una baby gang in Piazza Stesicoro

CATANIA – Un ragazzino di 14 anni è stato brutalmente aggredito da una baby gang in pieno centro storico, in piazza Stesicoro, uno dei luoghi simbolo e più frequentati della città. L’episodio ha scosso l’opinione pubblica dopo che il padre della vittima ha denunciato l’accaduto sui social network, pubblicando una foto del figlio con evidenti ferite al volto, bende alla testa e all’occhio destro.

«Mio figlio 14 anni è stato pestato, così, per passatempo, da una baby gang – ha scritto il padre su Facebook –. Non controllo più le mie emozioni, saggiamente, però, capisco che per il suo bene e quello dei miei cari devo andare oltre. Credetemi, uno sforzo immane…». Parole cariche di dolore e rabbia che hanno raccolto centinaia di messaggi di solidarietà e indignazione.

Secondo quanto ricostruito, il ragazzo sarebbe stato accerchiato e colpito senza alcun motivo apparente da un gruppo di coetanei. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e, a seguito delle indagini, due degli aggressori, entrambi minorenni, sono stati identificati dalla Polizia di Stato. I giovani sono stati successivamente affidati alle rispettive famiglie, dopo la convocazione dei genitori negli uffici di polizia.

Sull’episodio è intervenuta anche la coordinatrice comunale del Movimento per l’Autonomia di Catania, che ha espresso forte preoccupazione per quanto accaduto:
«La baby gang avrebbe agito senza alcun motivo apparente in uno dei luoghi simbolo della città, frequentato da giovani famiglie e turisti. Questo episodio, uno dei tanti che probabilmente sarebbe rimasto senza voce se non fosse stato per la denuncia del padre, impone una riflessione seria e responsabile sulle politiche di sicurezza urbana e sul controllo del territorio».

Secondo l’esponente politica, è necessario garantire una presenza costante e visibile delle forze di polizia municipale nei punti di maggiore aggregazione urbana: «Anche una presenza piccola ma stabile può prevenire episodi come questo e garantire il diritto alla sicurezza per i giovani, le loro famiglie e per l’intera città».

L’aggressione riaccende così il dibattito sul fenomeno delle baby gang a Catania e sulla necessità di interventi strutturali, non solo repressivi ma anche educativi e sociali, per arginare una violenza giovanile sempre più frequente e preoccupante.

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