Catania, cuore e comunità nel segno dell’inclusione: “Villa Letizia” porta la sua musica al Santuario del Carmine

Catania, cuore e comunità nel segno dell'inclusione: "Villa Letizia" porta la sua musica al Santuario del Carmine

<p><strong>CATANIA</strong> – Un “tempo sospeso” fatto di musica, sguardi e comunità. Si è svolto al <strong>Santuario della Madonna del Carmine</strong>, in piazza Carlo Alberto, il primo evento esterno del 2026 della <strong>Comunità Terapeutica assistita “Villa Letizia”</strong> di Zafferana Etnea.</p>

<p>Lo spettacolo, dal titolo <em>“Un Natale di musica, danza e cuore”</em>, ha trasformato la chiesa in un palcoscenico di integrazione e di lotta allo stigma legato alla sofferenza mentale, attraverso un linguaggio universale capace di unire: quello dell’arte.</p>

<p>«Una grande gioia e una profonda emozione, un momento che resterà impresso nel cuore di tutti», ha commentato <strong>Maria Ausilia Parrinello</strong>, medico psichiatra responsabile di Villa Letizia. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a <strong>padre Nino Mascali</strong>, parroco del Santuario, per l’«accoglienza calorosa, autentica e profondamente umana» che ha reso possibile l’incontro.</p>

<p>L’evento, reso possibile dal rappresentante legale <strong>Fabio Alia</strong>, ha visto la partecipazione attiva di utenti e operatori della comunità, insieme alla maestra <strong>Vita Ventimiglia</strong> della Compagnia Nazionale di Danza Storica <em>“La Redingote”</em>, e alle vocal coach <strong>Carmen Bisicchia</strong> e <strong>Marisol Russo</strong>.</p>

<p>Ad incantare il pubblico, creando un’atmosfera profondamente natalizia, è stato il giovane malettese <strong>Vincenzo Caggegi</strong>, con il suono evocativo della sua ciaramella, capace di richiamare tradizione, memoria e spiritualità.</p>

<p>«Il nostro impegno è condividere ogni giorno un modo di curare che passa dall’incontro, dalla relazione, dalla cultura e dalla bellezza», ha aggiunto la dottoressa Parrinello, che ha organizzato l’esibizione insieme a Fabio Alia.</p>

<p>Sul sagrato e all’interno del Santuario si sono alternati in esibizioni di canto e danza: <strong>Tina, Alfio, Antonio, Salvo, Francesca, Antonella, Ruben, David, Rita</strong>, insieme a <strong>Ignazio Grasso, Gabriella Maravigna, Caterina Vecchio, Fili Ingeri, Mariaconcetta Novellini, Marta Scuderi, Valentina Cantarella, Angela Zammataro, Alice Attinà, Martina Andronaco, Giuseppe Lauzza, Gaetano Lazzaro, Rossana Bonanno e Daniele Zuccaro</strong>.</p>

<p>Un coro di voci e talenti che ha dato vita a un messaggio potente di inclusione, dignità e speranza, dimostrando come la comunità possa essere il primo e più autentico strumento di cura.</p>

Riguardo l'autore Redazione

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.