CATANIA – I poliziotti della Squadra Mobile di Catania hanno eseguito un provvedimento di custodia cautelare a carico di una coppia di genitori, entrambi indagati per maltrattamenti aggravati in concorso ai danni del loro figlio di appena un anno. La misura, un divieto di avvicinamento alla vittima, è stata disposta dal GIP su richiesta della Procura.
L’indagine è partita il 3 gennaio 2026, dopo la diffusione virale su TikTok di un video agghiacciante. Le immagini mostravano un uomo che colpiva ripetutamente il neonato con un cucchiaio di legno, costringendolo a ripetere la frase “sei il mio padrone”, alla presenza di altre tre bambine. L’audio documentava anche umiliazioni verbali rivolte al piccolo.
In un primo momento il padre era stato fermato, ma successivamente scarcerato perché il GIP non aveva ravvisato gli estremi per il reato di maltrattamenti. Le successive indagini della Sezione Reati contro la persona della Squadra Mobile hanno però fatto emergere un quadro molto più grave e articolato, coinvolgendo anche la madre.
Dalle testimonianze dei familiari è emersa una prassi sistematica di violenze da parte di entrambi i genitori. In particolare, gli investigatori hanno accertato che la madre non solo assisteva alle violenze, ma sarebbe stata l’autrice materiale del video divenuto virale, realizzato per mostrare al bambino le punizioni ogni volta che trasgrediva. La donna avrebbe anche colpito personalmente il piccolo con il cucchiaio di legno.
Le indagini hanno inoltre ricostruito un clima domestico di terrore. Il padre avrebbe rinchiuso il bambino in uno sgabuzzino a chiave per banali comportamenti, come essere salito su un banco di scuola, e avrebbe picchiato e umiliato anche le altre tre figlie, di 8, 7 e 4 anni.
La Procura di Catania, che aveva chiesto per entrambi i genitori la custodia in carcere, ritenendo insufficiente il semplice divieto di avvicinamento, valuterà ora se impugnare il provvedimento del giudice per ottenere una misura più severa.
