Iran, ucciso ex studente dell’Università di Messina. L’Ateneo: “Profondo cordoglio”

Iran, ucciso ex studente dell’Università di Messina. L’Ateneo: “Profondo cordoglio”

MESSINA – Uno studente che fino a due anni fa frequentava l’Università di Messina, Yassin Mirzaei, è stato ucciso in Iran tra l’8 e il 9 gennaio, a Dareh Deraz, nel corso delle proteste contro il regime. Il giovane aveva 31 anni ed era originario di Kermanshah, nel Kurdistan iraniano, a circa 500 chilometri da Teheran.

Mirzaei aveva studiato Scienze geofisiche per il rischio sismico all’Ateneo messinese, dove è rimasto iscritto fino al 2023. Dopo aver concluso il suo percorso di studi, era rientrato in Iran. Due mesi fa aveva lasciato la Sicilia con l’intenzione di trascorrere le vacanze natalizie con la famiglia. Non è più tornato.


Il cordoglio dell’Ateneo e la vicinanza agli studenti iraniani

L’Università di Messina ha espresso profondo cordoglio per la morte di Yassin Mirzaei, manifestando al contempo solidarietà alla comunità studentesca iraniana presente nell’Ateneo, che sta vivendo ore di forte apprensione e sofferenza, aggravate dalla difficoltà di mettersi in contatto con familiari e amici rimasti in Iran.

A Messina gli studenti iraniani sono circa 620 e, nei giorni scorsi, la città ha risposto con una partecipazione sentita e composta.


La manifestazione in centro: oltre 1.500 persone in piazza

Alla Galleria Vittorio Emanuele, oltre 1.500 persone hanno preso parte a una manifestazione di solidarietà al fianco delle studentesse e degli studenti iraniani. Un momento di raccoglimento e testimonianza civile che ha unito la comunità universitaria e cittadina nel ricordo di Yassin Mirzaei e nella richiesta di rispetto dei diritti fondamentali.


Il messaggio del sindaco Federico Basile

Un pensiero è stato espresso anche dal sindaco di Messina, Federico Basile, che ha ricordato il giovane studente con parole cariche di umanità e dolore:

«Una vita spezzata, un ragazzo che aveva scelto la nostra città per costruire il proprio futuro condividendo con noi il suo percorso di studio e le sue speranze. Messina è una comunità che crede nella dignità della persona, nella libertà e nel rispetto dei diritti fondamentali».


La morte di Yassin Mirzaei rappresenta una ferita profonda per l’Università di Messina e per l’intera città, che oggi si stringe attorno alla comunità iraniana e alla famiglia del giovane, trasformando il lutto in un messaggio di memoria, libertà e solidarietà.

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