CATANIA / CALTAGIRONE – L’ASP di Catania e la Fondazione Banca degli Occhi del Veneto ETS istituiscono in Sicilia il primo Centro di conservazione per tessuti oculari d’urgenza, destinato allo stoccaggio, con modalità innovative, di tessuti utilizzabili per il trapianto in tutta la regione nei casi che richiedono un pronto intervento.
Il Centro consentirà di rispondere tempestivamente a situazioni cliniche critiche – come traumi oculari, perforazioni corneali o improvvise complicanze – salvaguardando le strutture dell’occhio e migliorando in modo significativo le prospettive di recupero visivo dei pazienti.
Stop ai trasferimenti urgenti da Venezia
Grazie alla nuova struttura, non sarà più necessario attendere il trasferimento urgente dei tessuti da Venezia, sede della Banca degli Occhi, con un netto miglioramento dei tempi di intervento. Un passaggio cruciale per una regione che, fino ad oggi, non disponeva di una propria banca degli occhi.
Il Centro di conservazione dei tessuti oculari sarà attivato a gennaio presso l’UOC di Oculistica dell’Ospedale Gravina di Caltagirone, diretta dal dottor Salvatore Sileci.
Donazione e cooperazione sanitaria
La nuova struttura nasce anche con l’obiettivo di rafforzare la cultura della donazione delle cornee nel territorio siciliano. Il Centro sarà gestito in cooperazione dalla Fondazione Banca degli Occhi e dal personale ospedaliero locale, diventando un vero e proprio avamposto per garantire alla Sicilia la pronta disponibilità di tessuti oculari sicuri – in particolare la cornea – senza alcun aggravio di costi per il Servizio sanitario regionale.
L’accordo istituzionale
L’accordo è stato firmato dal Direttore generale dell’ASP di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, e dal presidente della Fondazione Banca degli Occhi del Veneto ETS, Diego Ponzin, con il parere favorevole dell’Assessorato alla Salute della Regione Siciliana.
Si tratta di un accordo tecnico-operativo che integra la convenzione già in essere con la Fondazione, impegnata da anni nella fornitura di tessuti per trapianto e chirurgia oculare, oltre che nei servizi avanzati e nelle colture di cellule staminali del limbus corneale.
Laganga Senzio: “Un passaggio strategico per la rete dei trapianti”
«L’attivazione del Centro di conservazione per tessuti oculari d’urgenza rappresenta un passaggio strategico per la rete di donazione e trapianti del territorio – evidenzia Giuseppe Laganga Senzio –. L’obiettivo non è soltanto garantire un servizio di pronto intervento più rapido ed efficace, ma costruire una filiera organizzata e stabile che sostenga la donazione, la formazione degli operatori e la continuità dell’attività clinica, con una funzione di supporto anche per la rete regionale».
Il direttore generale sottolinea inoltre il ruolo dell’Assessorato regionale alla Salute, che «ha favorito con lungimiranza un percorso di collaborazione interistituzionale orientato all’innovazione e all’accessibilità delle cure».
I numeri della donazione a Caltagirone
«Questo percorso è iniziato circa tre anni fa – spiega Salvatore Sileci – e ha coinvolto il personale dell’UOC di Oculistica del “Gravina” e l’Hospice Fanales diretto da Dora Mazzarino nella promozione della donazione e nel prelievo dei tessuti. Abbiamo raggiunto circa 130 prelievi di cornea negli ultimi due anni: 64 nel 2024 e 62 nel 2025, dopo i primi 6 del 2023».
Numeri che collocano Caltagirone tra le realtà più attive della Sicilia nel settore, valorizzando una collaborazione ritenuta strategica.
Un supporto fondamentale dal Veneto
Ente non profit, la Fondazione Banca degli Occhi del Veneto ETS invia ogni anno circa 4.500 tessuti per trapianto a oltre 200 strutture sanitarie, coprendo circa la metà dei tessuti utilizzati a livello nazionale. Opera come Centro regionale di riferimento per Veneto e Friuli Venezia Giulia e collabora con numerose regioni, tra cui la Sicilia.
«Solo nell’ultimo anno – spiega il direttore della Banca degli Occhi, Davide Camposampiero – sono state 57 le richieste di tessuti urgenti per la Sicilia, spesso complicate da criticità logistiche, come la chiusura degli aeroporti durante le eruzioni dell’Etna. Oggi, grazie a questo Centro, i tessuti saranno immediatamente disponibili secondo una reale logica di pronto intervento».
Ponzin: “Un modello unico in Italia”
«Nel 2024 abbiamo inviato in Sicilia 328 tessuti e nel 2025 ben 337 – sottolinea Diego Ponzin –. Un dato che testimonia l’eccellenza dei poli di oculistica siciliani e la forte volontà di promuovere la donazione. Ringraziamo l’ASP di Catania per aver sostenuto una collaborazione unica in Italia, che rafforza il diritto alla salute e alla vista dei cittadini».
