Sicilia – In vista dell’ondata di maltempo che colpirà l’Isola a partire dalle prossime ore, la Regione Siciliana ha attivato tutte le strutture operative sul territorio per fronteggiare i fenomeni più intensi previsti. Un avviso di preallerta è stato diramato dalla **Protezione Civile regionale alle prefetture e a tutti gli enti coinvolti, con l’invito rivolto in particolare ai sindaci – quali autorità locali di protezione civile – ad attuare le misure previste dai piani comunali di emergenza.
Il Dipartimento regionale ha inoltre disposto la sospensione di congedi e permessi per il personale e ha attivato le organizzazioni di volontariato, chiamate a supportare i presìdi territoriali nelle attività di monitoraggio e di assistenza alla popolazione.
«La Regione si è mossa fin da subito – ha dichiarato il presidente Renato Schifani – per fare in modo che, attraverso la collaborazione istituzionale tra tutte le parti coinvolte, vengano ridotti al minimo possibili danni e disagi. Seguiremo costantemente l’evolversi della situazione e il capo della Protezione civile regionale, Salvatore Cocina, è in costante contatto con il Dipartimento nazionale, le prefetture e i sindaci dei territori interessati».
Secondo il bollettino diffuso, sulla Sicilia orientale è stata diramata un’allerta arancione, mentre tra le aree di Catania e Messina il livello sale a rosso, indicando un rischio elevato per eventi meteo estremi e possibili criticità di carattere idrogeologico e idraulico.
Numerosi sindaci hanno già disposto la chiusura delle scuole in via precauzionale. I provvedimenti riguardano, tra gli altri, i comuni di Belpasso, Aci Catena, Gravina di Catania, Adrano, Biancavilla, Paternò, Catania, Pedara, Nicolosi, Acireale, Zafferana Etnea, Motta Sant’Anastasia, Aci Sant’Antonio, Valverde, Aci Castello, Trecastagni, Mascalucia, Ragalna, Riposto, Santa Maria di Licodia, Aci Bonaccorsi, Viagrande, Palagonia, San Giovanni La Punta, Caltagirone, Piedimonte Etneo, Giarre, Scordia, Mascali, Calatabiano e Ramacca.
Le autorità raccomandano massima prudenza negli spostamenti, l’osservanza delle ordinanze comunali e l’attenzione agli aggiornamenti ufficiali diramati dalla Protezione civile.
