CATANIA – «Un evento eccezionale, che non si registrava da almeno sessant’anni». Con queste parole il sindaco di Catania, Enrico Trantino, ha descritto i danni causati dal ciclone “Harry”, in un punto stampa convocato a Palazzo degli Elefanti per un primo consuntivo. All’incontro erano presenti il vicesindaco Massimo Pesce, l’assessore alla Protezione Civile Daniele Bottino, la direttrice Lara Riguccio, il comandante della Polizia Locale Diego Peruga e il capo di gabinetto Giuseppe Ferraro.
La stima dei danni, ancora preliminare, è nell’ordine di decine di milioni di euro. Una quantificazione precisa sarà possibile solo nei prossimi giorni. L’amministrazione comunale si prepara ora a convocare la giunta in seduta straordinaria per deliberare la richiesta al Governo e alla Regione della dichiarazione dello stato di emergenza e di calamità naturale.
Trantino ha sottolineato il senso di responsabilità dei cittadini, che rispettando le ordinanze hanno contribuito a evitare conseguenze per l’incolumità delle persone, insieme all’impegno di centinaia di operatori e volontari. Il sindaco ha anche riferito di aver già avviato i contatti istituzionali necessari, parlando con il ministro Nello Musumeci, il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno e il presidente della commissione Bilancio Daidone.
Particolare allarme desta la condizione geomorfologica del territorio, dopo il crollo del marciapiede del Lungomare, evento definito «inimmaginabile». L’amministrazione avvierà verifiche approfondite per individuare eventuali vulnerabilità analoghe e sta predisponendo un piano di intervento per il ripristino della zona, che dovrà adattare il programma di riqualificazione già previsto alle nuove criticità emerse.
In chiusura, il primo cittadino ha ringraziato tutte le forze in campo, dai volontari alla Polizia Locale, evidenziando come la città abbia reagito «con disciplina, senso civico e grande spirito di comunità».
