PATERNÒ – A due mesi esatti dallo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune di Paternò, il Partito Democratico cittadino rompe quella che definisce una pericolosa “fase di eccessivo silenzio” e rilancia il dibattito politico con una proposta chiara: la creazione immediata di un “tavolo del fronte progressista” per iniziare a costruire l’alternativa politica che la città attende.
In una nota ufficiale, il Circolo Pd di Paternò esprime preoccupazione per l’assenza di un confronto pubblico strutturato dopo il trauma istituzionale dello scioglimento.
«È indubbio che questo “silenzio” possa essere anche riflessione – si legge nel documento – ma ciò che anima una comunità e la sua democrazia è un dibattito pubblico schietto e trasparente».
Il Partito Democratico riconosce il lavoro dei commissari prefettizi, impegnati nel delicato compito di risanamento amministrativo, ma sottolinea con forza la necessità di una prospettiva politica:
«La città ha bisogno di una guida politica, sente forte l’esigenza di un’alternativa, che sia un’alternativa di donne e uomini ma soprattutto di progetto».
Il cuore dell’appello è rivolto all’unità del campo progressista. Secondo i democratici, solo una coalizione ampia e inclusiva può rappresentare una reale possibilità di rilancio per la città:
«Siamo convinti che solo la costruzione di un fronte unitario, che si apra a tutta la città, alla società civile, alle risorse più attive del mondo cattolico e al mondo associativo, possa essere in grado di risollevare le sorti di Paternò».
La chiamata è pubblica e diretta, indirizzata in primo luogo al Movimento 5 Stelle e ad Alleanza Verdi e Sinistra, ma estesa a tutte le energie progressiste disponibili a mettersi in gioco.
L’obiettivo dichiarato va oltre l’emergenza amministrativa:
«Bisogna costruire le condizioni per un percorso che ci porti alla definizione di un’idea di città – scrive il Pd – elaborare un programma capace di affrontare i problemi più urgenti e, allo stesso tempo, offrire una visione di lungo respiro».
Il documento si chiude con un messaggio di forte urgenza politica e civile:
«Crediamo non ci sia più tempo da perdere: il nostro tempo è ora».
Parole che segnano il primo tentativo concreto di riaggregare il centrosinistra e la società civile in vista del futuro ritorno al voto, aprendo una fase nuova nel difficile percorso di ricostruzione democratica di Paternò dopo lo scioglimento.

la città non ha bisogno del Pd, ha bisogno dei tre commissari e di tre sceriffi!!!