SICILIA – La Regione Siciliana è pronta a far partire i primi aiuti economici alle imprese colpite dal ciclone Harry. Il governo guidato da Renato Schifani ha approvato questa mattina, nel corso della seduta di giunta, il bando per l’assegnazione di contributi a fondo perduto, destinati alla riattivazione delle attività economiche ferme a causa del maltempo.
Il provvedimento prevede un contributo minimo di 5 mila euro per ciascuna impresa ammessa e rappresenta la prima fase di un piano di sostegno più ampio, che nelle prossime settimane sarà affiancato da un secondo intervento strutturato.
Schifani: «Risposte rapide per aiutare le imprese a ripartire»
«È un primo e concreto segnale di attenzione – ha dichiarato il presidente Schifani – verso tutte quelle realtà imprenditoriali duramente colpite dal ciclone Harry, che hanno subito gravi danni e forti perdite di fatturato. Durante i sopralluoghi nei territori investiti dal maltempo avevo detto chiaramente che dovevamo fare presto e bene».
Il governatore ha ricordato di aver voluto l’immediato insediamento di una cabina di regia per coordinare gli interventi: «Abbiamo stanziato le risorse e predisposto un meccanismo agile di erogazione dei contributi, per garantire un primo sostegno alle aziende, nella consapevolezza che occorre salvaguardare il turismo balneare in vista della prossima stagione estiva, un settore fondamentale per la nostra economia».
Dotazione finanziaria e gestione dei fondi
Il bando sarà pubblicato la prossima settimana con decreto dell’Assessorato regionale delle Attività produttive e avrà una dotazione complessiva di 23 milioni di euro:
-
20 milioni stanziati dalla Regione attraverso la legge approvata martedì all’Assemblea Regionale Siciliana,
-
3 milioni provenienti da risorse della Protezione civile.
L’erogazione dei contributi sarà curata dalla finanziaria regionale Irfis-FinSicilia. Gli aiuti saranno cumulabili con futuri sostegni regionali e statali.
Procedure semplificate per l’emergenza
Considerata l’urgenza dell’intervento, la Regione ha previsto deroghe alle norme vigenti. Per accedere ai contributi sarà sufficiente presentare la perizia giurata di un professionista. Le imprese saranno quindi esentate dalla presentazione del Durc e della documentazione attestante la regolarità fiscale.
Potranno presentare domanda le micro, piccole e medie imprese, comprese associazioni ed enti del terzo settore, che gestiscono stabilimenti balneari o attività sui litorali siciliani, incluse le isole minori.
Come presentare domanda
Le richieste dovranno essere inviate all’Assessorato delle Attività produttive e contenere:
-
i dati anagrafici del richiedente,
-
l’IBAN del conto corrente intestato all’impresa,
-
un indirizzo Pec per le comunicazioni ufficiali.
La piattaforma informatica per l’invio delle domande sarà attivata entro la seconda metà di febbraio e resterà aperta per 30 giorni. L’obiettivo è arrivare entro la fine di marzo alla pubblicazione della graduatoria e all’erogazione dei contributi.
La fase due: fino a 400 mila euro a tasso zero
Sempre a febbraio prenderà il via la fase due dei ristori. Attraverso il Fondo Sicilia di Irfis, le imprese danneggiate potranno accedere a un mix di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, con:
-
60% del finanziamento a tasso zero,
-
40% a fondo perduto,
-
pre-ammortamento di tre anni,
-
importo massimo erogabile di 400 mila euro.
Le risorse dovranno essere utilizzate per la ricostruzione o ristrutturazione delle aziende e per tutte le attività necessarie a riavviare il ciclo produttivo, segnando l’avvio di una fase di rilancio dopo l’emergenza.
