GRAMMICHELE – I Carabinieri della stazione di Grammichele, coadiuvati dalle Compagnie di Caltagirone e Palagonia e dalla Polizia Locale, hanno arrestato un bracciante agricolo di 35 anni, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e violenza sessuale ai danni della moglie 40enne e dei figli.
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti comportamenti aggressivi, ha portato all’escalation degli eventi dopo il rientro della famiglia a Grammichele da un periodo di lavoro all’estero. La moglie, insieme ai tre figli, si era allontanata dalla casa coniugale rifugiandosi presso i genitori anziani.
La svolta è arrivata ieri pomeriggio, intorno alle 17.30, quando la figlia 17enne ha chiamato la madre piangendo, implorandola di tornare a casa dal padre. Dal tono della conversazione – avvenuta in vivavoce con l’uomo presente – la donna ha intuito che la ragazza fosse stata picchiata. Sebbene il marito abbia inizialmente smentito le violenze, poco dopo il figlio di 8 anni ha chiamato la madre avvisandola che la sorella era stata “pesantemente picchiata” e minacciando che la stessa sorte sarebbe toccata a lei.
La situazione è degenerata quando l’uomo, dopo aver cercato invano la moglie sul posto di lavoro, ha prelevato con la forza la figlia 17enne salendo in auto con lei e allontanandosi senza dare informazioni sulla destinazione.
Allertata dalla donna, è scattata una vasta operazione di ricerca che ha coinvolto i Carabinieri di Grammichele, Caltagirone e Palagonia, e la Polizia Locale. L’auto è stata individuata verso le 23.30 a Palagonia, in via Vittorio Emanuele, all’interno di una stazione di servizio. I militari della Sezione Radiomobile hanno bloccato il veicolo, trovando la ragazza visibilmente scossa e dolorante per le percosse.
Trasportata al pronto soccorso di Caltagirone dal 118, le sono stati diagnosticati traumi e lesioni con prognosi di 10 giorni. Nella denuncia, la moglie ha raccontato ai Carabinieri anni di soprusi e violenze fisiche, inclusi rapporti sessuali imposti con la forza.
L’uomo, condotto in caserma, è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria che ne ha convalidato l’arresto e applicato una misura cautelare. Attualmente è detenuto nella Casa Circondariale di Caltagirone.

