BELPASSO – «Non nascondo la mia preoccupazione per le indagini della Procura di Catania, tutt’ora in corso, che hanno portato al sequestro preventivo del parco acquatico Etnaland di Belpasso». Lo afferma Jose Marano, deputata regionale del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della commissione Ambiente, Territorio e Mobilità dell’Assemblea regionale siciliana, intervenendo sulla vicenda giudiziaria che coinvolge una delle principali strutture turistiche dell’Etna.
Preoccupazione per l’impatto sul territorio
«Una struttura che durante la stagione estiva diventa meta privilegiata di centinaia di migliaia di giovani e famiglie provenienti non solo da tutta la Sicilia ma anche da altre regioni del Sud Italia – sottolinea Marano – e che genera, con decine e decine di lavoratori, un indotto economico importante per il nostro territorio».
La parlamentare regionale evidenzia dunque il peso economico e occupazionale del parco, il cui blocco rischia di avere ripercussioni significative sul tessuto produttivo locale, soprattutto in vista della stagione estiva.
Fiducia nella magistratura
«Desidero esprimere piena fiducia nel lavoro della magistratura – aggiunge Marano – e sono certa che saprà fare luce sulla pesante ipotesi accusatoria e cioè che i rifiuti prodotti dalla struttura venivano dati alle fiamme in un terreno contiguo al parco e poi sotterrati».
Le indagini della Procura di Catania dovranno chiarire la portata delle accuse e le eventuali responsabilità legate alla gestione dei rifiuti, in un quadro che resta al momento in fase istruttoria.
Richiesta di audizione all’Ars
«Nelle more che si chiariscano circostanze e fatti – conclude la deputata – ho depositato richiesta di audizione congiunta delle commissioni Salute e Ambiente dell’Assemblea regionale siciliana. In ballo non c’è solo la tutela dell’ambiente e dei lavoratori ma soprattutto la salute di chi ha frequentato quei luoghi e dei cittadini che vivono in quella zona: ecco perché è fondamentale tenere alta l’attenzione sugli sviluppi di questa vicenda».
L’iniziativa punta ad aprire un confronto istituzionale sugli aspetti ambientali, sanitari e occupazionali legati alla vicenda, mentre si attendono ulteriori sviluppi dalle indagini della magistratura.


Ecco….adesso i grillini escono fuori come i funghi per farsi notare e racimolare qualche consenso. I sindacati della cgil dove sono ?