Arresti domiciliari per il deputato regionale di Forza Italia in Sicilia Michele Mancuso, indagato per corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio dalla Procura di Caltanissetta.
Il provvedimento è stato eseguito su richiesta dei magistrati guidati dal procuratore Salvatore De Luca, nell’ambito di un’inchiesta che coinvolge complessivamente sei persone e riguarda la gestione di fondi regionali destinati a iniziative culturali.
L’accusa: 12mila euro per favorire un’associazione
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il parlamentare dell’Ars avrebbe ricevuto 12mila euro in tre diverse tranche. La somma, secondo l’accusa, sarebbe stata corrisposta in cambio di un presunto intervento per favorire l’associazione “Gentemergente”.
L’associazione, sempre secondo la Procura, avrebbe ottenuto circa 98mila euro di fondi regionali destinati alla realizzazione di spettacoli nella provincia di Caltanissetta.
L’inchiesta della Procura di Caltanissetta
Le indagini puntano a fare luce su un presunto sistema di gestione dei finanziamenti pubblici regionali e su eventuali irregolarità nell’assegnazione dei contributi.
Oltre al deputato regionale, risultano indagate altre cinque persone, il cui ruolo è attualmente al vaglio degli investigatori. I magistrati contestano a Mancuso il reato di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio.
L’inchiesta è ancora in fase preliminare e, come previsto dalla legge, per tutti gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Attese reazioni politiche
La notizia dell’arresto del parlamentare regionale è destinata ad avere ripercussioni sul piano politico regionale, con possibili reazioni da parte delle forze politiche e dell’Assemblea regionale siciliana nelle prossime ore.
Nel frattempo l’attenzione resta concentrata sugli sviluppi dell’indagine e sulle eventuali ulteriori contestazioni che potrebbero emergere dall’attività investigativa della Procura di Caltanissetta.
