Il Papa a Lampedusa il 4 luglio, i vescovi siciliani: «Viene a sostenere chi difende la dignità umana»

Il Papa a Lampedusa il 4 luglio, i vescovi siciliani: «Viene a sostenere chi difende la dignità umana»

Papa Francesco torna a Lampedusa il 4 luglio: visita simbolo per migranti e Mediterraneo

CITTÀ DEL VATICANO – Sarà Lampedusa la meta della prossima visita apostolica di Papa Francesco. Il Pontefice raggiungerà l’isola siciliana il prossimo 4 luglio, come annunciato dal calendario ufficiale diffuso dalla Prefettura della Casa Pontificia.

La notizia è stata accolta con «profonda gioia e gratitudine» dalla Conferenza Episcopale Siciliana, che attraverso il presidente monsignor Antonino Raspanti, vescovo di Acireale, ha espresso il sentimento delle Chiese dell’Isola.

La gioia della Chiesa siciliana

«Il Santo Padre viene nella nostra isola di Lampedusa – ha dichiarato Raspanti –. Le Chiese di Sicilia sono veramente gioiose e grate di questa visita del Successore di Pietro alla nostra terra, a quella nostra piccola isola che ogni giorno vede tanta sofferenza».

Secondo il presidente della Cesi, la presenza del Pontefice rappresenta un sostegno per la Chiesa locale e per «tutte le persone di buona volontà che intendono continuare a proclamare la dignità della persona umana e i suoi diritti».

Un ritorno carico di significato

Il viaggio ripercorre idealmente quello compiuto da Bergoglio l’8 luglio 2013, appena quattro mesi dopo l’elezione al soglio pontificio. Fu il primo viaggio apostolico del suo pontificato, un gesto con cui il Papa richiamò l’attenzione del mondo sul dramma delle migrazioni e sulle vite spezzate nel Mediterraneo.

A distanza di anni, quel messaggio si rinnova. «La presenza del Papa – sottolinea Raspanti – rappresenta un segno forte in un luogo divenuto simbolo delle ferite e delle speranze del nostro tempo».

Lampedusa continua a essere crocevia di storie di dolore e speranza, e la visita pontificia si inserisce nel solco dell’impegno della Chiesa per la dignità umana e l’accoglienza.

Un incoraggiamento per le comunità cristiane

La visita sarà anche un momento di rafforzamento per le comunità cristiane dell’Isola e dell’intera Sicilia. «Con il Papa – aggiunge il presidente della Cesi – intendiamo continuare ad annunciare il Vangelo della vita e dell’amore, testimoniando la dignità dell’uomo e la speranza».

Un messaggio che i fedeli siciliani si preparano ad accogliere con particolare intensità. «Attendiamo con gioia il 4 luglio – conclude Raspanti – certi che questa visita sarà un dono di grazia e di speranza per la Sicilia e per il mondo intero».

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