Catania, bodycam nei Pronto Soccorso del Policlinico e San Marco per tutelare medici e infermieri

Catania, bodycam nei Pronto Soccorso del Policlinico e San Marco per tutelare medici e infermieri

L’Azienda ospedaliera universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco” di Catania introduce, in via sperimentale, l’utilizzo delle mini telecamere indossabili, le cosiddette bodycam, destinate a medici, infermieri e operatori socio-sanitari impegnati nei pronto soccorso generali dei due presidi aziendali, Rodolico e San Marco.

I dispositivi, da indossare sopra il camice o la divisa, potranno essere attivati esclusivamente in caso di necessità.


🛡️ Obiettivo: prevenire aggressioni e garantire sicurezza

La decisione della direzione aziendale nasce dall’esigenza di rafforzare le misure di tutela del personale sanitario, sempre più spesso esposto a situazioni di tensione che, in alcuni casi, degenerano in aggressioni verbali e fisiche.

L’introduzione delle bodycam punta a:

  • prevenire comportamenti violenti,

  • garantire un ambiente di lavoro più sicuro,

  • tutelare pazienti e accompagnatori,

  • migliorare la gestione delle situazioni critiche nei pronto soccorso.


🔒 Privacy garantita e utilizzo regolamentato

L’utilizzo dei dispositivi avverrà nel pieno rispetto della normativa sulla privacy e sulla protezione dei dati personali.

Le bodycam:

  • saranno attivate solo in situazioni potenzialmente critiche,

  • registreranno secondo protocolli rigorosi,

  • consentiranno l’accesso ai filmati esclusivamente al personale autorizzato,

  • potranno essere utilizzate solo nei casi previsti dalla legge.


🗣️ Santonocito: “Prima azienda ospedaliera nella provincia”

A spiegare la portata dell’iniziativa è il direttore generale Giorgio Giulio Santonocito:

«Nella provincia di Catania la nostra è la prima azienda ospedaliera ad introdurre questa innovativa tecnologia. Prima di dare il via alla misura abbiamo coinvolto le organizzazioni sindacali del comparto e dell’area sanità che hanno approvato la nostra proposta all’unanimità».

La sperimentazione rappresenta dunque un passo avanti nelle politiche di sicurezza sanitaria, tema sempre più centrale a livello nazionale.


⚕️ Una risposta a un fenomeno in crescita

Negli ultimi anni gli episodi di aggressione ai danni del personale sanitario hanno registrato un aumento significativo in tutta Italia, rendendo necessario l’avvio di nuove strategie di prevenzione e tutela.

La sperimentazione avviata a Catania potrebbe diventare un modello replicabile anche in altre strutture ospedaliere siciliane e nazionali.

Riguardo l'autore Redazione

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.