NISCEMI – «Schifani deve andare a casa». Il segretario regionale del Partito Democratico, Anthony Barbagallo, non usa giri di parole al termine della direzione del partito convocata a Niscemi, nel Nisseno, per esprimere solidarietà alla comunità colpita dal ciclone e per fare il punto sulla situazione politica regionale.
Secondo Barbagallo, l’ultima settimana sarebbe stata segnata da un nuovo caso che mette in difficoltà l’esecutivo guidato dal presidente della Regione Renato Schifani.
«La settimana è stata caratterizzata dall’ennesimo scandalo – ha dichiarato il segretario dem – che ha coinvolto il supermanager della sanità Salvatore Iacolino, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione. Crolla un altro pilastro del cerchio magico di Schifani. Tra arresti, bustarelle e gare pilotate, la credibilità del governo regionale è ormai sottoterra».
Parole molto dure che sfociano in una richiesta politica esplicita.
«Siamo in presenza di una distorta ricerca del consenso da parte dei soliti noti – ha aggiunto Barbagallo –. Per questo ribadiamo che il presidente deve dimettersi».
I dubbi sulla gestione dei fondi
Nel mirino del segretario del Pd anche la gestione delle risorse destinate alla ricostruzione dopo le recenti emergenze climatiche.
Barbagallo ha citato in particolare il caso di Duilio Alongi, facendo riferimento ad alcune intercettazioni.
«Dalle intercettazioni pare abbia avuto un ruolo decisivo per la proroga di Teresi. Siamo sicuri sia la persona giusta per gestire fondi così ingenti?», ha domandato.
La strategia del centrosinistra
Accanto alla polemica politica, il leader regionale del Pd ha delineato anche la strategia del centrosinistra in vista delle prossime competizioni elettorali.
«Il Pd si è fatto promotore di un percorso unitario – ha spiegato – e alle amministrative di Messina, Marsala, Agrigento, Augusta e Termini la coalizione si presenterà compatta».
Sul piano regionale, Barbagallo ha indicato come interlocutore possibile anche Cateno De Luca, ritenuto «un interlocutore valido» per l’opposizione al governo regionale.
«Sta facendo opposizione seria in alcune realtà come Ispica», ha sottolineato.
Primarie per scegliere il candidato
Infine, il segretario dem ha ribadito quale metodo il partito intende adottare per individuare il candidato alla presidenza della Regione.
«Il Pd è il baricentro della coalizione – ha concluso –. Per la scelta del candidato presidente, il metodo che abbiamo nello statuto e che vogliamo condividere con gli alleati è quello delle primarie».


Politici siciliani tutti uguali vergogna