Ancona è la Capitale italiana della Cultura per il 2028. La città marchigiana si è aggiudicata il prestigioso riconoscimento, battendo la concorrenza di altre nove finaliste, tra cui Catania. Il verdetto è stato annunciato questa mattina dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, nella sala Spadolini del MiC a Roma.
“Il dossier propone un modello di valorizzazione culturale solido e coerente”, ha motivato la commissione presieduta da Davide Maria Desario, sottolineando la capacità del progetto anconetano di “coniugare identità territoriale e apertura internazionale” in una visione che connette le politiche culturali con “la rigenerazione urbana, l’inclusione sociale e la partecipazione”.
Catania, che si era presentata con il dossier dal titolo “Catania continua”, non è riuscita a conquistare il titolo, uscendo sconfitta da una rosa di candidate di altissimo profilo che comprendeva: Anagni, Colle di Val d’Elsa, Forlì, Gravina in Puglia, Massa, Mirabella Eclano, Sarzana e Tarquinia.
GLI AUGURI DEL SINDACO TRANTINO
“Rivolgiamo i migliori auguri alla città di Ancona per aver conseguito il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028 affermandosi tra le dieci finaliste di cui Catania è stata orgogliosamente parte attiva”.
Lo ha dichiarato il Sindaco di Catania Enrico Trantino commentando l’esito della selezione ministeriale.
“Il nostro Dossier ‘Catania Continua’ va rispettato, onorato e perseguiti gli obiettivi, per gli autentici valori di partecipazione con cui è stato ideato e realizzato nell’ottica di una metropoli in divenire, giovane e con oltre un milione di abitanti”, ha proseguito il Sindaco. “Il percorso intrapreso non si ferma: la candidatura non era un punto di arrivo ma un metodo, una visione strategica per la città che intendiamo portare avanti con determinazione anche lavorando al Piano partecipato della Cultura 2038 e ad altri obiettivi a medio e lungo termine che annunceremo durante l’incontro con la Stampa e gli operatori culturali.”
Per questa ragione il primo cittadino ha convocato per venerdì 20 marzo alle ore 10:00, nel Palazzo della Cultura, i rappresentanti delle oltre cento associazioni e comitati che hanno contribuito fattivamente al progetto di candidatura.
LA REAZIONE DI SCHIFANI: “UN DOLOROSO RICONOSCIMENTO, MA SI RIPROVI”
Dalla Sicilia non è tardata ad arrivare la reazione del Presidente della Regione, Renato Schifani, che, pur prendendo atto della decisione, ha lanciato un chiaro messaggio di incoraggiamento e sostegno per il futuro.
“Prendiamo atto della decisione della commissione del Mic che ha scelto Ancona”, ha dichiarato Schifani. “Facciamo i complimenti al capoluogo marchigiano, seppur convinti della bontà e della completezza del dossier di candidatura proposto da Catania, un progetto articolato e partecipato che aveva le carte in regola per competere”.
Il governatore ha poi espresso la volontà che l’esperienza non si concluda qui: “Auspichiamo che la città siciliana saprà e potrà riproporre la propria candidatura per ottenere il riconoscimento che merita. Ci impegniamo fin da ora a garantire il sostegno della Regione Siciliana”. Con un tocco di ironia, Schifani ha infine sottolineato il legame storico tra le due città: “Alla fine, un ‘tocco di Sicilia’ c’è anche nell’affermazione di Ancona, considerato che il capoluogo marchigiano è stato fondato da coloni greci provenienti da Siracusa”.
