Carburanti, nuovi rincari prima del taglio delle accise: diesel oltre 2,1 euro, Sicilia tra le più care
ITALIA – Nuova ondata di rincari sui carburanti alla vigilia dell’entrata in vigore del taglio delle accise deciso dal Governo. A denunciarlo è il Codacons, che ha elaborato i dati regionali pubblicati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit).
«In attesa dell’applicazione del taglio delle accise deciso ieri dal governo, i listini dei carburanti alla pompa hanno registrato oggi una nuova ondata di rialzi su tutta la rete», afferma l’associazione dei consumatori, evidenziando come gli aumenti siano avvenuti proprio alla vigilia della riduzione fiscale.
Diesel sopra i 2,1 euro al litro
Il prezzo medio del gasolio è in crescita su tutto il territorio nazionale, attestandosi sopra i 2,1 euro al litro in tutte le regioni, ad eccezione delle Marche.
I rincari più elevati si registrano in Valle d’Aosta (2,153 euro/litro), nella provincia autonoma di Bolzano (2,155 euro/litro), in Sicilia (2,143 euro/litro) e in Calabria (2,137 euro/litro).
Benzina oltre 1,9 euro in diverse regioni
Anche la benzina mostra aumenti generalizzati, superando la soglia di 1,9 euro al litro in diverse aree del Paese: 1,915 euro in Calabria, 1,912 euro in Valle d’Aosta, 1,909 euro in Sicilia e Basilicata, fino a toccare 1,922 euro al litro a Bolzano.
Sulle autostrade, i prezzi risultano ancora più elevati: il gasolio in modalità self raggiunge una media di 2,190 euro al litro, mentre la benzina si attesta a 1,967 euro al litro.
Il nodo accise
Secondo il Codacons, gli aumenti registrati nelle ultime ore appaiono particolarmente significativi perché precedono l’applicazione del taglio delle accise, misura che dovrebbe teoricamente alleggerire il costo finale per i consumatori.
Una dinamica che solleva interrogativi sull’effettiva incidenza del provvedimento sui prezzi alla pompa e sui possibili effetti reali per famiglie e imprese.

