Tragedia sul lavoro a Palermo: inchiesta della Procura per i due operai precipitati dal decimo piano. Lavoravano in nero

Tragedia sul lavoro a Palermo: inchiesta della Procura per i due operai precipitati dal decimo piano. Lavoravano in nero

PALERMO – Tragedia sul lavoro in via Marturano, dove due operai hanno perso la vita dopo il crollo del braccio di una gru mentre stavano eseguendo interventi su un edificio al decimo piano.

Le vittime sono Daniluc Tiberi Un Mihai, romeno di 50 anni, e Najahi Jaleleddine, tunisino di 41 anni. I due si trovavano su un cestello sospeso quando il secondo braccio del mezzo si è improvvisamente spezzato, facendoli precipitare nel vuoto per decine di metri. L’impatto è stato fatale.

LA DINAMICA DELL’INCIDENTE

Il cestello e parte della gru, nella caduta, hanno sfondato la tettoia del rivenditore di pneumatici “Gammicchia”, situato proprio ai piedi del palazzo.

Nel crollo è rimasto ferito anche un dipendente della ditta, Emanuele Parise, 35 anni, trasportato all’ospedale Villa Sofia con una frattura del setto nasale.

Secondo le prime ricostruzioni, gli operai stavano effettuando lavori sulla facciata e sui balconi dell’edificio quando si è verificato il cedimento strutturale del mezzo.

LAVORO IN NERO E INDAGINI

Dalle prime indagini, coordinate dalla Procura di Palermo guidata dall’aggiunta Laura Vaccaro, emergerebbe un quadro grave: i due operai lavoravano in nero, senza contratto, e non risultavano iscritti né alla Cassa edile né alla Edilcassa.

La Procura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. Risultano indagati il titolare della ditta Edil Tech costruzioni, per cui lavoravano le vittime, e il proprietario dell’appartamento interessato dai lavori.

Si tratta di un atto dovuto che consentirà agli indagati di partecipare, con propri consulenti, all’autopsia sui corpi, fissata per lunedì presso l’istituto di medicina legale del Policlinico.

Gli inquirenti stanno verificando:

  • lo stato di manutenzione della gru
  • l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale
  • l’abilitazione degli operai ai lavori in quota

La gru era stata noleggiata dalla ditta Agliuzza sollevamenti.

LE TESTIMONIANZE

«Ho sentito un boato, come se fosse crollato un palazzo – racconta una residente – mi sono affacciata e ho visto il cestello sulla pensilina e i due operai a terra. È stato un rumore come una bomba».

Un altro testimone sottolinea come il bilancio poteva essere ancora più grave: «Sotto c’erano tre dipendenti del gommista che si sono salvati grazie ai copertoni che hanno attutito la caduta del cestello».

REAZIONI E SCIOPERO

Cordoglio alle famiglie è stato espresso da CGIL, CISL e UIL, che chiedono più controlli su sicurezza, contratti e formazione.

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, hanno manifestato vicinanza ai familiari delle vittime. Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha dichiarato: «Non è accettabile che si continui a morire mentre si lavora».

L’Unione sindacale di base (USB) ha proclamato uno sciopero generale di 24 ore per lunedì 13 aprile, con sit-in davanti alla Prefettura di Palermo.

Riguardo l'autore Redazione

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.