Carburanti, proroga breve (due settimane) e credito d’imposta per l’autotrasporto

Carburanti, proroga breve (due settimane) e credito d'imposta per l'autotrasporto

ROMA – Una proroga più breve, probabilmente di due settimane, e interventi mirati soprattutto per contenere il costo del gasolio. È questa la linea su cui lavora il Governo in vista del nuovo decreto sui carburanti, atteso domani in Consiglio dei ministri.

A confermare l’indirizzo dell’esecutivo è stato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha ribadito l’impegno a mantenere sotto controllo i prezzi per evitare effetti sull’inflazione. «Siamo stati più efficaci e tempestivi di altri Paesi europei – ha dichiarato – e continueremo a esserlo».

Particolare attenzione è rivolta al settore dell’autotrasporto, tra i più colpiti dall’aumento dei costi del carburante. Il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha definito «prioritario» evitare lo sciopero già convocato dal 25 al 29 maggio.

«Dobbiamo andare incontro alle giuste richieste delle imprese – ha spiegato Salvini durante il question time alla Camera – che stanno lavorando con costi esorbitanti, evitando il blocco del Paese». Con il decreto del 18 marzo scorso, il Governo ha già previsto un credito d’imposta da 100 milioni di euro per compensare il caro carburanti, ma l’obiettivo è rafforzare ulteriormente le misure fino a coprire oltre il 50% dei rincari.

Parallelamente, resta alta l’attenzione anche sul trasporto aereo. Salvini ha rassicurato sulla disponibilità di carburante per gli aeroporti italiani, sottolineando che, nonostante le tensioni internazionali – in particolare nell’area dello stretto di Hormuz – le riserve garantiscono la continuità operativa almeno fino alla fine di maggio.

Le rassicurazioni del Governo non convincono però l’opposizione. Il deputato del Partito Democratico, Roberto Marassut, ha parlato di «rischio concreto di cancellazione di migliaia di voli», chiedendo chiarimenti sulla gestione delle scorte di carburante.

«Non siamo di fronte a un’emergenza», ha replicato Salvini, pur ammettendo che la situazione resta sotto osservazione.

Nel Consiglio dei ministri di domani è atteso anche il Piano casa, come confermato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La misura, che dovrebbe mobilitare circa un miliardo di euro, punta ad aumentare l’offerta di alloggi accessibili, con l’obiettivo di arrivare fino a 100mila unità destinate alle fasce più deboli della popolazione.

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