Piedimonte Etneo, rubano due asinelli ma li nascondono dietro casa: denunciati in due per abigeato
PIEDIMONTE ETNEO – E dire che bastava non andare troppo lontano. I Carabinieri della Stazione di Piedimonte Etneo hanno risolto in tempi da record il caso dei due asinelli rubati a un imprenditore agricolo della zona, dimostrando ancora una volta che, nei contesti rurali, l’orecchio dell’Arma è lungo almeno quanto quello degli stessi quadrupedi.
Tutto è partito dalla denuncia del proprietario, che aveva notato il vuoto nel recinto della sua proprietà rurale e subito allertato i militari. Impossibile non prendere la cosa sul serio: il furto di animali, in provincia, non è uno scherzo. Colpisce il patrimonio di chi lavora la terra e, dulcis in fundo, lascia l’allevatore a corto di… traino.
Le ricerche nelle campagne
Ricevuto l’allarme, i Carabinieri hanno setacciato campagne, raccolto testimonianze e seguito piste che profumavano di fieno. Un lavoro capillare che ha portato rapidamente a una svolta decisiva.
Il ritrovamento in contrada San Michele
Gli asinelli sono stati individuati in contrada San Michele, chiusi all’interno di un recinto, come in una stanza d’attesa di cui non avevano certo richiesto l’uso.
Gli animali sono stati immediatamente recuperati e riconsegnati al legittimo proprietario, facendo ritorno a casa senza particolari conseguenze.
Due denunciati per abigeato
Le indagini hanno portato alla denuncia di due presunti responsabili: un 38enne di Piedimonte Etneo e un 40enne di Linguaglossa, accusati in concorso del reato di abigeato, termine antico che indica il furto di bestiame ma che, nei fatti, resta una pratica ancora attuale nelle aree rurali.
L’episodio conferma l’attenzione dell’Arma dei Carabinieri verso i reati che colpiscono il comparto agricolo, fondamentale per l’economia del territorio etneo.

