Paternò, firmato il contratto per il recupero della storica stazione San Marco: diventerà centro culturale
PATERNÒ. È stato siglato nella giornata di ieri il contratto con l’impresa che realizzerà i lavori di restauro e rifunzionalizzazione della storica stazione ferroviaria “San Marco” di Paternò, uno dei luoghi simbolo dell’ex “ferrovia delle arance” e del sistema di collegamento con la Valle del Simeto.
Dal 2016 il Comune di Paternò ha individuato l’area della stazione San Marco come zona strategica all’interno del sistema culturale territoriale, proprio per le sue connessioni storiche, paesaggistiche e identitarie con il territorio simetino.
Il finanziamento riconosciuto dalla Città Metropolitana di Catania, pari a 2 milioni e 500 mila euro, è destinato al recupero delle strutture e rientra nel Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia, il cosiddetto “Bando Periferie”, sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Dopo la sottoscrizione dell’accordo tra la Città Metropolitana di Catania e la Presidenza del Consiglio dei Ministri, si è proceduto anche alla stipula tra il Comune di Paternò, RFI Spa e FSSU Spa, enti proprietari dei beni immobili, per il comodato d’uso gratuito dell’area e delle strutture interessate dall’intervento.
L’immobile sarà oggetto di un’importante opera di riqualificazione urbana, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico e architettonico esistente e restituire alla comunità uno spazio da tempo in disuso.
Il progetto, finanziato con un importo complessivo di 2.500.000 euro, trasformerà l’ex scalo ferroviario in un innovativo Centro Culturale e Polo di Aggregazione Socio-Educativo.
La stazione San Marco tornerà così a vivere come punto di riferimento per eventi culturali, laboratori didattici, attività formative e incontri sociali, contribuendo alla crescita del tessuto urbano e al miglioramento della qualità della vita locale.
L’intervento prevede un’attenta opera di restauro conservativo, finalizzata a preservare il valore storico e architettonico dell’edificio, integrando al tempo stesso soluzioni moderne e funzionali per gli spazi interni ed esterni.
Il nuovo polo ospiterà sale polivalenti, aree espositive, laboratori, spazi per la lettura e lo studio, con ambienti progettati per essere accessibili, accoglienti e fruibili da tutta la cittadinanza.
L’inizio dei lavori è previsto per giugno 2026.


Nel frattempo che paternò cade a pezzi gli scienziati sperperano soldi per la ristrutturazione della stazione ferroviaria san marco (li devono pur spendere visto che il progetto e la richiesta risale a 10 anni fa) mentre i mass media danno risalto alla notizia