Su Rai3 il documentario “Asteroide 20049 Antonio Presti”
Martedì 19 maggio alle ore 15.25 Rai3 trasmetterà “Asteroide 20049 Antonio Presti”, il documentario prodotto da Rai Documentari dedicato alla figura del mecenate, artista e imprenditore siciliano Antonio Presti.
Il film racconta la visione poetica e radicale di Presti, nato a Messina il 12 maggio 1957, a cui nel 2024 l’International Astronomical Union ha dedicato un asteroide come riconoscimento per il suo impegno nella cosiddetta “politica della bellezza”.
Dopo la messa in onda televisiva, il documentario sarà disponibile anche sulla piattaforma RaiPlay.
Considerato da alcuni un visionario e da altri un provocatore, Antonio Presti dagli anni Ottanta ha scelto di investire il proprio patrimonio personale nella trasformazione sociale attraverso l’arte.
L’asteroide che porta il suo nome diventa così il simbolo di un percorso artistico e umano iniziato con “Fiumara d’Arte”, il più grande parco di sculture a cielo aperto d’Europa.
Un’esperienza proseguita successivamente con “Atelier sul Mare”, l’albergo-museo dedicato all’arte contemporanea, fino ad arrivare al progetto “Magma” nel quartiere Librino di Catania.
Proprio Librino rappresenta il cuore pulsante del documentario: un quartiere segnato da anni di marginalità sociale che, grazie ai progetti artistici di Antonio Presti, si è trasformato in un laboratorio di rigenerazione urbana, culturale e comunitaria.
Attraverso il coinvolgimento di bambini, scuole, famiglie e associazioni del territorio, l’arte viene raccontata non come semplice elemento decorativo ma come strumento concreto di riscatto sociale, educazione civile e partecipazione collettiva.
«Vorrei che venire a Librino non significasse solo venire a vedere il museo a cielo aperto – afferma Antonio Presti – ma assumesse anche un valore civile e politico, dove il pubblico partecipa al progetto creativo con la sua presenza e la sua azione, riappropriandosi del territorio e restituendo economia».
Il documentario offre così uno sguardo profondo su una delle figure più originali e controcorrente della cultura italiana contemporanea, raccontando una Sicilia capace di trasformare la bellezza in strumento di cambiamento sociale.
