Armi a scuola, il ministro Valditara: sequestrati centinaia di coltelli. “Servono metal detector mobili”

Armi a scuola, il ministro Valditara: sequestrati centinaia di coltelli. “Servono metal detector mobili”

ROMA – «In pochi mesi sono stati già sequestrati centinaia di coltelli e persino machete». È l’allarme lanciato dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, intervenuto sul tema della sicurezza nelle scuole dopo il grave episodio avvenuto in una scuola media di San Vito Lo Capo, nel Trapanese, dove un alunno di 11 anni si è presentato in classe con due coltelli tentando di aggredire il proprio insegnante di tecnologia.

In un’intervista rilasciata al quotidiano Il Messaggero, il ministro ha evidenziato come il fenomeno del possesso di armi improprie tra i giovanissimi stia assumendo dimensioni preoccupanti.

«Il coltello è diventato una moda»

«Il coltello purtroppo è diventato una moda, si porta e si esibisce per sentirsi più forti», ha dichiarato Valditara, sottolineando la necessità di contrastare con decisione questa tendenza.

Secondo il ministro, il Governo è intervenuto attraverso il recente Decreto Sicurezza, convertito in legge dal Parlamento, introducendo misure specifiche per limitare l’accesso dei minori a coltelli e altri oggetti potenzialmente pericolosi.

«Abbiamo vietato e sanzionato la vendita di coltelli ai minori così come il porto di armi improprie. Su queste misure dovremmo essere tutti d’accordo», ha affermato.

Metal detector nelle scuole: «Scelta diversa dagli Stati Uniti»

Valditara ha poi affrontato il tema dei controlli negli istituti scolastici, escludendo l’adozione generalizzata del modello statunitense con metal detector fissi agli ingressi.

«Noi abbiamo scelto un’altra strada», ha spiegato il ministro. In presenza di situazioni considerate a rischio, le scuole possono infatti rivolgersi al prefetto per richiedere controlli straordinari mediante l’impiego di metal detector mobili.

«La scuola, se ravvisa che vi siano situazioni di pericolo al suo interno per la circolazione di armi improprie, può chiedere al prefetto che vi siano controlli con metal detector mobili all’ingresso», ha precisato.

La replica alle critiche dell’opposizione

Nel corso dell’intervista, il ministro ha risposto anche alle critiche avanzate dall’opposizione e in particolare dalla segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che avrebbe definito tali controlli una misura eccessivamente repressiva.

«Affermare che i controlli che abbiamo previsto rappresenterebbero una inaccettabile misura repressiva è incomprensibile», ha dichiarato Valditara. «Cosa non dovremmo reprimere? Il diritto di portare coltelli in classe?».

Le dichiarazioni arrivano in un momento di crescente attenzione sul tema della sicurezza negli istituti scolastici, dopo diversi episodi che negli ultimi mesi hanno coinvolto studenti trovati in possesso di coltelli e altri oggetti potenzialmente pericolosi.

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