CATANIA – Un confronto tra accademici, Chiesa e società civile per riflettere sulle sfide poste dall’intelligenza artificiale e sul valore della persona umana nel mondo contemporaneo. È questo il tema della tavola rotonda “L’umano al centro”, in programma venerdì 5 giugno alle ore 19:30 sulla terrazza del Museo Diocesano di Catania.
L’iniziativa sarà introdotta dall’arcivescovo di Catania, Luigi Renna, e prenderà spunto dall’enciclica Magnifica humanitas di Papa Leone XIV, dedicata al tema della custodia della persona umana nell’epoca dell’intelligenza artificiale.
Un dialogo interdisciplinare
All’incontro parteciperanno autorevoli docenti dell’Università di Catania provenienti da differenti ambiti disciplinari:
- Lina Scalisi, prorettrice dell’Ateneo;
- Ida Nicotra, presidente della Scuola Superiore dell’Università di Catania;
- Roberto Cellini;
- Santo Di Nuovo;
- Giovanni Gallo;
- Francesca Longo;
- Stefania Rimini.
A moderare il dibattito sarà la professoressa Arianna Rotondo, responsabile della Pastorale universitaria.
L’intelligenza artificiale tra opportunità e responsabilità
La discussione prenderà in esame i principali temi affrontati dall’enciclica, con particolare attenzione agli effetti dell’intelligenza artificiale sulla società contemporanea.
I relatori analizzeranno le implicazioni storiche, economiche, educative, psicologiche, giuridiche e internazionali delle nuove tecnologie, soffermandosi sia sulle opportunità offerte dall’IA sia sui limiti e sui rischi che essa comporta.
Al centro della riflessione vi sarà l’invito di Papa Leone XIV a osservare le trasformazioni tecnologiche «con occhi di fede, lucidità di ragione e apertura al mistero», mantenendo sempre viva l’attenzione verso le persone più fragili e verso la responsabilità etica che accompagna ogni innovazione.
Tecnologia e umanità
L’enciclica richiama infatti la necessità di non separare mai il progresso tecnologico dalla coscienza morale e dalla responsabilità sociale. Un approccio che invita a “disarmare” l’intelligenza artificiale dai possibili utilizzi distorti, promuovendo invece strumenti capaci di contribuire alla costruzione di una società più giusta, inclusiva e attenta alla dignità della persona.
L’appuntamento sulla terrazza del Museo Diocesano si propone dunque come un’occasione di approfondimento e dialogo aperto alla cittadinanza, in un momento storico in cui il rapporto tra uomo e tecnologia è sempre più centrale nel dibattito culturale e sociale.

