Matrimonio Dua Lipa a Palermo: festeggiamenti blindati tra glamour e proteste. “Città non è in affitto”

Matrimonio Dua Lipa a Palermo: festeggiamenti blindati tra glamour e proteste. “Città non è in affitto”

PALERMO – Continuano nel cuore del capoluogo siciliano i festeggiamenti per il matrimonio della popstar britannica Dua Lipa e dell’attore Callum Turner. Dopo una giornata tra arte, mondanità e rigorose misure di sicurezza, la celebrazione è proseguita fino a tarda notte tra le vie del centro storico, trasformato per l’occasione in una vera e propria cittadella blindata.

La coppia e gli invitati hanno iniziato il pomeriggio con una visita alla Galleria d’Arte Moderna di Palermo, per poi partecipare a un esclusivo aperitivo in Piazza Croce dei Vespri, area interamente interdetta al pubblico e presidiata dalle forze dell’ordine e dal personale di sicurezza privata.

Festa esclusiva a Palazzo Gangi

In serata il corteo degli ospiti si è trasferito nello storico Palazzo Gangi, una delle dimore nobiliari più prestigiose della città, scelta come location per una delle serate centrali delle celebrazioni.

Tra gli invitati sono stati avvistati nomi di primo piano del mondo dello spettacolo e della moda, tra cui Donatella Versace, Mark Ronson, Kevin Parker accompagnato dalla moglie Sophie, la cantante Charli XCX con il fidanzato George Daniel, oltre alla sorella della sposa, Rina Lipa, e al padre Dukagjin Lipa.

Oggi tappa a Bagheria

Il programma delle nozze proseguirà oggi a Bagheria, dove gli ospiti raggiungeranno la storica Villa Valguarnera, considerata una delle più affascinanti ville settecentesche della Sicilia.

Secondo le indiscrezioni, sono attesi altri ospiti di fama internazionale, tra cui Elton John, Katy Perry e Robbie Williams.

Centro storico blindato

Per garantire la privacy degli sposi e la sicurezza degli invitati, ieri uomini della security e agenti della polizia municipale hanno vigilato costantemente sulle aree interessate dall’evento. Transenne e controlli hanno limitato l’accesso in diversi punti del centro storico, mentre grandi drappi neri sono stati collocati attorno alle zone più sensibili per impedire fotografie e riprese video dall’esterno.

La protesta: “Palermo non è in affitto”

Accanto al clima festoso non sono mancate le polemiche. Nella notte sono comparsi nel centro storico alcuni manifesti di protesta contro quella che gli attivisti definiscono una progressiva privatizzazione degli spazi pubblici cittadini.

I volantini, firmati dal gruppo “Apro Palermo”, denunciavano gli effetti dell’overtourism e delle grandi iniziative private che limitano temporaneamente la fruizione degli spazi urbani. Tra gli slogan affissi su muri e saracinesche nelle vicinanze di Piazza Croce dei Vespri figuravano frasi come “La nostra piazza non è il tuo salotto”, “Palermo non è in affitto” e “Palermo non è per i ricchi”.

I manifesti sono stati rimossi da ignoti nel giro di poche ore, ma la protesta ha comunque acceso il dibattito cittadino sul rapporto tra grandi eventi privati, turismo di lusso e utilizzo degli spazi pubblici nel centro storico di Palermo.

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