Sorelline scomparse, la svolta è nei pizzini: decriptati i messaggi che tenevano in contatto con l’esterno

Sorelline scomparse, la svolta è nei pizzini: decriptati i messaggi che tenevano in contatto con l'esterno

Sorelline scomparse da Civitella Alfedena, al vaglio pizzini in codice e un video ripreso poche ore prima della fuga

CIVITELLA ALFEDENA (L’AQUILA) – Proseguono senza sosta le ricerche delle due sorelle di 12 e 16 anni scomparse da nove giorni dalla casa-famiglia che le ospitava a Civitella Alfedena, nel Parco Nazionale d’Abruzzo. Gli investigatori stanno concentrando l’attenzione su alcuni nuovi elementi che potrebbero rivelarsi decisivi per ricostruire quanto accaduto nelle ore precedenti all’allontanamento delle due minori.

I carabinieri della Compagnia di Castel di Sangro, supportati da altri militari giunti sul posto, stanno esaminando alcuni messaggi in codice contenuti in diversi pizzini rinvenuti nella cameretta delle ragazze, già posta sotto sequestro nei giorni scorsi. Gli scritti, attualmente al vaglio degli investigatori, potrebbero fornire indicazioni utili per comprendere se le adolescenti abbiano pianificato la fuga e se abbiano ricevuto eventuali aiuti dall’esterno.

Un video riprende le ragazze poche ore prima della scomparsa

Tra gli elementi acquisiti nell’inchiesta figura anche un filmato registrato dall’impianto di videosorveglianza di un esercizio commerciale del paese. Le immagini mostrerebbero le due sorelle sedute da sole all’interno del Bar Lupo nella serata di sabato 6 giugno, poco dopo le 21, a poche ore dal loro definitivo allontanamento dalla struttura.

Il video è stato visionato anche dal padre delle ragazze, Stefano Di Giacinto, che avrebbe confermato agli investigatori l’identità delle due giovani.

Un’altra testimonianza raccolta dai carabinieri è quella di una residente che vive a pochi metri dalla casa-famiglia. La donna ha riferito di aver visto le due sorelle la sera precedente mentre si trovavano in compagnia di un educatore della struttura.

Riascoltato il fidanzato della sedicenne

Nell’ambito delle indagini è stato nuovamente sentito dai carabinieri il fidanzato diciottenne della maggiore delle due sorelle, Alysia. Il giovane, che in passato avrebbe vissuto nella stessa struttura e ne conoscerebbe bene l’organizzazione, è stato ascoltato dagli investigatori e successivamente si è recato nell’area del lago di Barrea, dove sono in corso alcune verifiche, prima di fare ritorno in paese.

Secondo quanto emerso, il ragazzo non avrebbe fornito elementi ritenuti utili per localizzare le due minori.

Vertice in Procura e collaborazione con Cassino

La Procura della Repubblica di Sulmona sta coordinando le attività investigative. Nelle scorse ore il procuratore capo, Luciano D’Angelo, ha presieduto un incontro operativo con forze dell’ordine e vigili del fuoco per fare il punto sulle ricerche.

Lo stesso magistrato avrebbe inoltre contattato la Procura di Cassino, competente per una parte degli aspetti legati alla situazione familiare delle due ragazze. Gli approfondimenti riguardano infatti il complesso contesto dei genitori separati e i relativi provvedimenti civili e penali.

Secondo quanto riferito, sulla madre graverebbe un provvedimento di decadenza dalla responsabilità genitoriale, mentre al padre la responsabilità sarebbe stata nuovamente riconosciuta alla fine dello scorso mese di maggio.

La replica della casa-famiglia

Sulla vicenda è intervenuto anche Maurizio Volpini, presidente e rappresentante legale di OfH, la società che gestisce la casa-famiglia di Civitella Alfedena.

Volpini ha respinto le accuse mosse dal padre delle ragazze nei confronti della struttura, sottolineando che vi è sempre stata «massima serietà e correttezza gestionale» e precisando che l’ente è pronto a tutelarsi nelle sedi competenti qualora se ne presentasse la necessità.

Continuano le ricerche

Nel frattempo i carabinieri stanno analizzando anche i tabulati telefonici e ogni altro elemento utile per ricostruire i contatti e gli spostamenti delle due giovani.

L’obiettivo degli investigatori resta quello di individuare al più presto le sorelle e riportarle a casa sane e salve, mentre cresce l’apprensione della comunità locale e dei responsabili della struttura che le ospitava.

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