La 76ª Settimana Liturgica Nazionale approda a Catania: ‘Una Chiesa che genera’ il tema dell’edizione 2026

La 76ª Settimana Liturgica Nazionale approda a Catania: 'Una Chiesa che genera' il tema dell'edizione 2026

Catania ospiterà la 76ª Settimana Liturgica Nazionale: al centro il rinnovamento dell’Iniziazione cristiana

CATANIA – Sarà l’Arcidiocesi di Catania ad accogliere la 76ª edizione della Settimana Liturgica Nazionale, il tradizionale appuntamento ecclesiale promosso dal Centro di Azione Liturgica che ogni anno richiama da tutta Italia sacerdoti, diaconi, religiosi, religiose e laici impegnati nella pastorale per approfondire temi centrali della vita della Chiesa.

L’edizione 2026 avrà come tema “Una Chiesa che genera. Liturgia e Iniziazione cristiana”, un argomento strettamente collegato al percorso sinodale della Chiesa italiana e alla riflessione sul rinnovamento dei cammini di formazione alla fede.

Contenuti, programma e finalità dell’iniziativa sono stati presentati al Seminario Interdiocesano “Regina Apostolorum” di Catania da Claudio Maniago, presidente della Commissione Episcopale per la Liturgia della CEI e del Centro di Azione Liturgica, da Luigi Renna e da Mauro Dibenedetto.

Una riflessione sul futuro dell’Iniziazione cristiana

«Il tema scelto per questa Settimana Liturgica Nazionale del 2026 – ha spiegato monsignor Claudio Maniago – sottolinea che ogni tappa dell’Iniziazione Cristiana è accompagnata dalla liturgia e vuole dare il proprio contributo alla costruzione di un nuovo modello di Iniziazione più conforme al tempo storico ed ecclesiale che stiamo vivendo».

Secondo il presidente del Centro di Azione Liturgica, le relazioni e i momenti di confronto previsti durante il convegno offriranno un contributo concreto alla riflessione che la Chiesa italiana sta sviluppando, anche alla luce del Cammino Sinodale, per una revisione dei percorsi di Iniziazione cristiana.

Particolare attenzione sarà dedicata alle indicazioni contenute nel documento finale del Cammino Sinodale, “Lievito di pace e di speranza”, che richiama la necessità di valorizzare il modello catecumenale, la dimensione mistagogica, l’anno liturgico e le buone pratiche già presenti nelle diocesi italiane.

Liturgia, comunità e formazione alla fede

Monsignor Maniago ha ribadito che l’Iniziazione cristiana non può essere ridotta alla sola preparazione ai sacramenti.

«L’Iniziazione è un processo globale che comprende l’ascolto della Parola, la catechesi, la celebrazione liturgica e la testimonianza di vita. È un cammino accompagnato dalla comunità che educa il credente non solo a ricevere i sacramenti, ma a diventare protagonista attivo e corresponsabile della vita ecclesiale».

La comunità cristiana viene così indicata come soggetto fondamentale del percorso di fede, chiamata ad accogliere, accompagnare e generare un’appartenenza autentica e duratura alla Chiesa.

L’accoglienza della Chiesa di Catania

Grande soddisfazione è stata espressa dall’arcivescovo di Catania, monsignor Luigi Renna.

«Per la Chiesa di Catania è motivo di grande gioia ospitare la Settimana Liturgica Nazionale. È un dono che riceviamo e che ci consentirà di approfondire quanto il cammino sinodale ha evidenziato, cioè la necessità di un rinnovamento dell’Iniziazione cristiana che tenga insieme catechesi catecumenale, mistagogia e vita concreta delle comunità».

Monsignor Renna ha inoltre sottolineato il valore dell’accoglienza che la comunità etnea offrirà ai partecipanti.

«La Chiesa di Catania apre le braccia ai partecipanti alla Settimana Liturgica, offrendo la semplicità della propria accoglienza, una comunità fecondata dal sangue della martire Agata, ricca di pietà popolare e di un patrimonio artistico e spirituale di grande valore».

Attesi circa 500 partecipanti

Secondo quanto annunciato dagli organizzatori, saranno circa 500 i partecipanti provenienti da tutta Italia tra sacerdoti, diaconi, seminaristi, religiosi, religiose e fedeli laici.

Tra gli ospiti attesi figurano numerosi vescovi italiani, tra cui Giuseppe Baturi, oltre a docenti ed esperti provenienti dalle università pontificie e dall’Università Cattolica.

Per don Mauro Dibenedetto, la liturgia rappresenta uno strumento fondamentale per la crescita della fede e per la trasformazione della società.

«È la partecipazione alla liturgia il fondamento per una fede adulta, capace di trasformare le relazioni e il tessuto sociale attraverso l’impegno cristiano».

L’appuntamento di fine agosto trasformerà così Catania in uno dei principali centri di riflessione ecclesiale nazionale, ponendo al centro il rapporto tra liturgia, comunità e trasmissione della fede alle nuove generazioni.

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