CATANIA – Avrebbe sparato e ferito un uomo per una somma di appena 40 euro. È questa l’ipotesi al centro delle indagini della Polizia di Stato che hanno portato all’arresto di un 52enne, ritenuto gravemente indiziato del ferimento avvenuto lo scorso 11 marzo nel quartiere Librino.
L’uomo è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Catania, su richiesta della Procura della Repubblica. Le accuse contestate sono porto illegale di arma comune da sparo in luogo pubblico e lesioni personali aggravate dall’uso dell’arma da fuoco e dalla premeditazione.
Le indagini della Squadra Mobile
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Catania, il movente sarebbe legato all’appropriazione di 40 euro destinati a un incarico da svolgere.
La vittima, trasportata all’ospedale San Marco dopo l’aggressione, era stata medicata per una ferita lacero-contusa al cuoio capelluto in sede parietale sinistra e per due ferite da arma da fuoco all’arto inferiore sinistro, con una prognosi di 20 giorni.
Il muro di omertà
Le indagini si sono rivelate particolarmente complesse a causa del comportamento della vittima che, secondo quanto evidenziato dalla Procura, avrebbe mantenuto un atteggiamento omertoso.
«Dalle indagini – sottolinea la Procura di Catania – è emersa la condizione di omertà della vittima, che ha impedito, nell’immediatezza, l’acquisizione di informazioni utili ai fini dell’individuazione dell’indagato. Solo le successive attività investigative hanno consentito di identificarlo, allo stato con il necessario quadro di gravità indiziaria».
L’arrestato è stato condotto in carcere, dove rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Come previsto dalla legge, la sua posizione dovrà essere valutata nel corso del procedimento e vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
